Avvenire di Calabria

La Sacra Scrittura si pone al centro di questa giornata. I consigli in merito alla programmazione parrocchiale per viverla al meglio

Oggi si celebra la domenica della Parola di Dio

Redazione Web

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Con la Lettera apostolica in forma di Motu proprio Aperuit illis, papa Francesco ha stabilito che «la III domenica del Tempo ordinario sia dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio». Oggi, dunque, si celebra la domenica della Parola di Dio, una giornata istituita dal Pontefice per ricordare, a tutti, clero e fedeli, l’importanza e il valore della Sacra Scrittura. Un’occasione per raccogliere il popolo di Dio attorno alla Bibbia, per rimettere al centro della vita quotidiana l’ascolto e la riflessione spirituale da vivere in comunità. La domenica della Parola di Dio, come dal principio sottolineato dal Papa, si colloca non a caso in un periodo dell’anno che invita a rafforzare i legami con gli ebrei e a pregare per l’unità dei cristiani. Un giorno solenne, a cui partecipa anche la diocesi di Reggio Calabria-Bova, che si è preparata alla celebrazione prendendo atto della situazione pandemica in corso, che non ha consentito di organizzare eventi. Sulla base di questo, il responsabile diocesano per l’apostolato biblico, don Marco Scordo, ha avanzato una serie di suggerimenti per rendere più coinvolgente la programmazione parrocchiale, che ha rappresentato l’unica proposta praticabile. Primo suggerimento, è stato quello di promuovere in parrocchia, nei giorni scorsi, la lettura continua della Bibbia, per una buona e prolungata occasione per la proclamazione e l’ascolto della Parola. E ancora, di sviluppare una adeguata predicazione, che ne evidenziasse l’assoluta rilevanza per la vita cristiana personale e comunitaria, attingendo alla Dei Verbum ed al recente Magistero, soprattutto alla Lettera apostolica Misericordia et misera, al Motu proprio istitutivo Aperuit illis, ed alla recente Lettera apostolica Scripturae Sacrae Affectus. Ulteriori suggerimenti dati: utilizzare, quanto ai sussidi liturgico –pastorali, quello preparato dal Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione e pubblicato in forma digitale; esporre all’ingresso della Chiesa il logo ufficiale dell’evento e nell’aula liturgica, in modo permanente, il volume della Sacra Scrittura e consegnare durante la Liturgia domenicale una copia per famiglia del Vangelo secondo Marco, «che ci accompagnerà in questo anno liturgico», o di un altro libro biblico.

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Il primo appuntamento nell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, invece, sarà domenica prossima in Cattedrale con l’arcivescovo Morrone. Sullo stile da tenere, l’invito del Santo Padre in vista dei lavori: «Non facciamo del Sinodo una convention ecclesiale o un congresso di partito».

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