Avvenire di Calabria

In occasione degli auguri di una Santa Pasqua, il pastore calabrese aveva fatto dono dell'essenza del bergamotto al Santo Padre

Papa Francesco scrive al vescovo di Locri-Gerace, monsignor Oliva

Redazione Web

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“Il Santo Padre ha accolto con piacere le espressioni di augurio che Ella, anche a nome di codesta Comunità diocesana, Gli ha indirizzato in occasione della Santa Pasqua, accompagnato dal dono dell’essenza del bergamotto”. Inizia così la lettera a monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, che è arrivata dal Vaticano a firma dell’arcivescovo Edgar Peña Parra, Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. Come avviene ormai da più di venti anni, la diocesi locrese ha fatto omaggio dell’essenza del bergamotto per profumare il Sacro Crisma alle 225 diocesi italiane, ad altre diocesi straniere e a Papa Francesco. In tutte le Cattedrali italiane, durante la messa crismale del giovedì santo, il Sacro Crisma è stato profumato con questo agrume tipico della provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un’iniziativa apprezzata da tutti i vescovi è che negli anni è realizzata grazie alla collaborazione del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria. Monsignor Oliva (che ha voluto fossero coltivate nel giardino dell’Episcopio delle piante di bergamotto) nel portare avanti questo gesto anche nel difficile periodo segnato dalla pandemia, ha più volte spiegato i tanti significati che esso riveste: prima di tutto la gioia di condividere il prezioso bene che Dio ha riservato a questo territorio; poi, il tentativo di valorizzare un prodotto che può offrire opportunità lavorative ed anche il desiderio di far conoscere le risorse più belle e preziose della Calabria. Papa Francesco ha dimostrato di aver gradito il dono arrivato da Locri, dove non viene dimenticato il sostegno ricevuto l’anno scorso ad inizio della diffusione del Covid19, quando il Papa inviò all’Ospedale locrese materiale sanitario utile per fronteggiare l’emergenza. Nella lettera della Segreteria di Stato del Vaticano viene evidenziato che “Il Sommo Pontefice riconoscente per l’attestato di affetto e per il cortese omaggio, come pure per l’assicurazione delle preghiere per il Suo universale ministero, esorta a volgere lo sguardo a, Cristo Risorto, perché sani le ferite dell’umanità afflitta”. Quindi il Papa chiedendo “di perseverare nella preghiera per Lui”, invia la Benedizione Apostolica al Vescovo di Locri-Gerace “e a quanti sono affidati alle sue cure pastorali”.
 
Giovanni Lucà

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