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“La tecnologia moderna, oltre a tante risorse positive che vanno apprezzate, offre anche innumerevoli mezzi per dare occasione al diavolo, e molti vi cadono”. A lanciare il grido d’allarme è stato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi in piazza San Pietro. “Pensiamo alla pornografia in rete, dietro la quale c’è un mercato fiorentissimo, lo sappiamo tutti, è il diavolo che lavora lì”, l’esempio scelto da Francesco: “è questo un fenomeno assai diffuso, da cui i cristiani devono però ben guardarsi e che devono rigettare con forza”. “Qualsiasi telefonino ha accesso a questa brutalità, a questo linguaggio del diavolo, la pornografia in rete”, ha aggiunto a braccio. Secondo il Papa, “la consapevolezza dell’azione del diavolo nella storia non deve scoraggiarci. Il pensiero finale deve essere, anche in questo caso, di fiducia e di sicurezza. ‘Sono col Signore, vattene via!’ Cristo ha vinto il demonio e ci ha donato lo Spirito Santo per fare nostra la sua vittoria. La stessa azione del nemico può volgersi in nostro vantaggio, se con l’aiuto di Dio la facciamo servire alla nostra purificazione”. “State attenti, il diavolo è furbo, ma noi cristiani, con la grazia di Dio, siamo più furbi di lui”, l’invito finale ancora fuori testo.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
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