Papa in Indonesia: incontro clero, “il diavolo entra dalle tasche”, “ciò che manda avanti il mondo non sono i calcoli di interesse”

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“C’è chi ha paura della compassione, perché la considera una debolezza, ed esalta invece, come se fosse una virtù, la scaltrezza di chi fa i propri interessi mantenendosi a distanza da tutti, non lasciandosi toccare da niente e da nessuno, pensando così di essere più lucido e libero nel raggiungere i propri scopi”. Lo ha denunciato il Papa, incontrando il clero nella cattedrale di Giacarta. “Non dimenticate una cosa”, il monito a braccio: “Il diavolo entra dalle tasche, sempre. Questo di avere delle ricchezze come sicurezza è un modo falso di guardare la realtà. Ciò che manda avanti il mondo non sono i calcoli di interesse – che finiscono in genere col distruggere il creato e dividere le comunità – ma la carità che si dona”. “Ricordo una persona ricchissima a Buenos Aires – ha raccontato fuori testo Francesco – ma che aveva il vizio di prendere più soldi. È morto, ha lasciato un’eredità enorme. Sapete gli scherzi che gli faceva la gente? ‘Non hanno potuto chiudere la bara’. Voleva prendere tutto, e non ha preso niente”. “La compassione non offusca la visione reale della vita, anzi, ci fa vedere meglio le cose, nella luce dell’amore, cioè ci fa vedere le cose con gli occhi del cuore”, ha spiegato il Papa, secondo il quale “la compassione non consiste nel dispensare elemosine a fratelli e sorelle bisognosi guardandoli dall’alto in basso, dalla torre delle proprie sicurezze e dei propri privilegi, ma al contrario nel farci vicini gli uni agli altri, spogliandoci di tutto ciò che può impedirci di chinarci per entrare davvero in contatto con chi sta a terra, e così risollevarlo e ridargli speranza”. “Toccare la povertà, questo è importante”, ha proseguito a braccio: “Quando confesso, domando sempre alle persone adulte: ‘Tu dai l’elemosina?’, e la risposta è sì, sono persone . E la seconda domanda: ‘Quando dai l’elemosina tocchi la mano del mendicante, lo guardi negli occhi o gli butti la moneta da lontano per non toccarlo?’. La compassione significa  soffrire patire accompagnare nei sentimenti quello che sta soffrendo, abbracciarlo, accompagnarlo”.

 

Fonte: Agensir
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