Parola alle parole, così si impara a leggere con il cuore

Il progetto di promozione della lettura coinvolge alunni, docenti e famiglie con laboratori, spettacoli e incontri con gli autori per trasformare ogni libro in un’avventura condivisa

Educare al piacere della lettura. Con questo obiettivo, l’Istituto Comprensivo Statale “Vitrioli – Principe di Piemonte – Galileo Galilei – Pascoli” di Reggio Calabria promuove da molti anni il progetto “Parola alle parole”: un viaggio affascinante nel mondo della lettura, dove ogni parola rappresenta un’opportunità di scoperta e crescita.

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Parola alle parole: a Reggio Calabria un progetto che coinvolge scuola, famiglie e autori

A raccontare il progetto è la maestra Angela Arcudi, referente per la scuola primaria: «Il progetto coinvolge i tre ordini di scuola presenti nell’istituto e si articola in più fasi. “Tra le trame” è il momento propedeutico e si svolge solitamente nel mese di dicembre, con la lettura di un classico di Natale della letteratura per ragazzi». Il libro scelto in questa prima fase è stato il grande classico I pattini d’argento.



«Un’occasione ideata per incentivare la lettura domestica — prosegue la docente — che vede protagonisti alunni e famiglie impegnati nella realizzazione di un momento di condivisione all’interno delle singole classi, con la presenza dei genitori. In un’ottica di partecipazione e collaborazione, i genitori si cimentano nelle più svariate forme artistiche: con estro e fantasia si trasformano per un giorno, in lettori, attori, doppiatori, ballerini e pittori, con l’intento di appassionare e trasmettere emozioni attraverso la lettura».

Laboratori, emozioni e scoperta

A partire dal mese di febbraio, gli alunni passano alla lettura di un testo scelto per ogni classe. In parallelo, si attivano dei percorsi laboratoriali, pensati per stimolare le abilità immaginative e cognitive, favorendo l’esplorazione dei linguaggi espressivi e potenziando le capacità critiche e di analisi.


PER APPROFONDIRE: Autismo e scuola: «Costruire relazioni è il primo passo verso l’inclusione»


La maestra ha poi sottolineato quanto oggi sia fondamentale riaffermare il valore della lettura, in un tempo dominato dalla cultura dell’immagine e della velocità, dove tutto è a portata di clic. Ha spiegato come, per molti bambini e ragazzi, leggere venga percepito come un’attività noiosa e inutile. Per questo motivo, il corpo docente — guidato dalla dirigente scolastica — ritiene che la scuola debba essere un luogo privilegiato, capace di promuovere percorsi e strategie in grado di suscitare curiosità e amore per i libri.

Leggere per crescere, sognare e condividere

«L’obiettivo – ha detto ancora Arcudi – è che i bambini capiscano che solo aprendo le pagine di un libro potranno fare i viaggi più belli, vivere emozioni nuove, scoprire realtà sconosciute, crescere alimentando la fantasia e la creatività».

È importante, quindi, superare la lettura intesa come semplice “dovere scolastico”, per trasformarla in un’esperienza che coinvolga emozioni, sentimenti, relazioni e socialità. «La lettura — ha spiegato — è condivisione di un’esperienza, ed è proprio questo che la rende un potente strumento di socializzazione».

La festa degli autori e il dono delle parole

Il percorso “Parole alle Parole” culmina con l’atteso incontro con gli autori dei libri letti: un’occasione che, secondo Arcudi, «diventa dialogo e arricchimento anche per chi arriva nel nostro istituto. Dalle parole di chi un libro lo ha ideato, custodito e scritto, è facile appassionarsi».



L’incontro finale con gli autori è ormai diventato una vera e propria festa, in cui gli alunni riescono a regalare momenti di autentico coinvolgimento ed emozione. «Educhiamo con la consapevolezza di trarre il meglio che c’è dentro ogni nostro alunno — ha concluso la maestra — ed abbiamo il dovere di credere fortemente che la lettura possa ancora permettere loro, dai più piccoli ai più grandi, di regalarsi un paio d’ali per scoprire mondi fantastici e vivere avventure irripetibili».

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