Politica e cittadini, l’importanza dell’informazione

Non è un caso che proprio l’editoria indipendente, quella legata ai territori e alle esperienze sociali sia, stata così duramente penalizzata nelle scelte economiche del governo

Difficile dar torto all’Eurispes quando – descrivendo l’Italia come il Paese del “Ni” – afferma che “sul piano istituzionale, mai, nella storia recente, si erano potute osservare una tale ‘capacità di indecisione’, una così grande confusione di ruoli e di responsabilità, una così netta scissione tra dichiarazioni, annunci e fatti”. Forse si può essere un po’ meno assoluti sul pregresso, se è vero che da decenni circola la fulminante battuta (attribuita a Ennio Flaiano, ma in realtà di Mino Maccari) sugli italiani “indecisi a tutto”. Ma l’Eurispes si riferisce in particolare alla politica nazionale e il quotidiano spettacolo a cui si assiste è oggettivamente di una confusione estrema. “Le scelte non sono mai chiare”, sono soggette a continui “cambiamenti e capovolgimenti”, per citare ancora il 31° Rapporto Italia dell’istituto di ricerca.

Il livello di questa confusione è tale che alcuni analisti hanno cominciato a ipotizzare che essa non sia l’effetto collaterale dell’inesperienza (e anche dell’incompetenza) di una buona parte della nuova classe dirigente, ma il frutto di una precisa strategia. Le due spiegazioni, a ben vedere, non si escludono reciprocamente. È la stessa cronaca politica a mostrarci come l’improvvisazione conviva con il perseguimento ostinato e sistematico di alcuni obiettivi a fini di consenso (la gestione dei migranti è il caso più eclatante) che nel caos complessivo finiscono per imporsi nell’agenda delle preoccupazioni collettive.

Su entrambi i versanti, tuttavia, l’approccio di fondo è lo stesso. È ancora l’Eurispes a sottolineare come le grandi questioni che attraversano la vita del Paese siano affrontate la superficialità dettata dai tempi della comunicazione. “Ogni argomento, anche se di grande rilevanza, viene affidato ad uno spot, a uno slogan, a un tweet” e “il dibattito pubblico risulta immiserito a causa del declino della cultura dell’ascolto, del rispetto dell’altro da sé e dalla mancanza di un’idea di comunità e di un senso stesso dello Stato”.

Tra meno di un mese sarà trascorso un anno dalle elezioni politiche ed è come se la campagna elettorale non si fosse mai interrotta. Adesso si riparte con due elezioni regionali e già tutti gli sguardi sono puntati sul voto europeo di maggio. Inutile sperare in una fase di decantazione, anche perché non c’è alcun interesse a dare all’opinione pubblica la possibilità di riflettere, di valutare in modo non emotivo.

Ma se “dall’alto” questo interesse non c’è, anzi, è “dal basso” che i cittadini devono attivarsi per riconquistare la possibilità di un confronto razionale, serio, realmente libero e pluralistico. In questa prospettiva è fondamentale il ruolo dell’informazione. Non è un caso che proprio l’editoria indipendente, quella legata ai territori e alle esperienze sociali, sia stata così duramente penalizzata nelle scelte economiche del governo. Sostenerla è una scelta di libertà e responsabilità che ciascuno può compiere con il gusto dell’autonomia.

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
vangelo dello studente

Il Vangelo dello studente: il libro di Riccardo Mensuali sul cammino dei giovani

Malattia e famiglia

La gestione della malattia e della fragilità fisica all'interno del contesto familiare e nella riflessione ecclesiale

ragazzi noia

Aggressioni minorenni dalla minicar a Firenze: l'inchiesta svela la noia come movente

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email