Ai Overview: Reggio Calabria si prepara ad accogliere la cinquantottesima edizione dei Premi nazionali Rhegium Julii, in programma il 12 e 13 novembre 2026 presso il Teatro Francesco Cilea. La manifestazione, appuntamento culturale di rilievo per il territorio, ha reso nota la rosa dei finalisti delle quattro sezioni in gara: narrativa, saggistica, poesia e studi meridionalistici. La selezione è stata curata dalla giuria presieduta da Roberto Napoletano, al termine di un percorso che ha coinvolto i gruppi di lettura e le segnalazioni dei vincitori delle passate edizioni. Un momento centrale dell’evento sarà la consegna del Premio internazionale alla scrittrice sino-americana Yiyun Li, scelta per la profondità della sua indagine sul rapporto tra l’esperienza umana, segnata anche da lutti personali, e la trasposizione letteraria. La cerimonia conclusiva di venerdì 13 novembre chiuderà le attività annuali del Circolo e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e della Rai.
L’edizione 58 dei Premi Rhegium Julii e le terne dei finalisti
Il 12 e 13 novembre la 58° edizione dei Premi nazionali Rhegium Julii 2026 per la narrativa, saggistica, poesia, studi meridionalistici intitolati rispettivamente a Corrado Alvaro, Leonida Repaci, Lorenzo Calogero e Gaetano Cingari.
La Giuria presieduta dal giornalista Roberto Napoletano e composta da Corrado Calabrò (Presidente onorario), Benedetta Borrata, Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Nadia Crucitti, Mimmo Gangemi, Annarosa Macrì, Dante Maffia, Giuseppe Smorto è stata invitata a designare i vincitori della edizione 2026, sulla base delle segnalazioni inviate dai vincitori delle precedenti edizioni, e della successiva selezione effettuata dai gruppi di lettura predisposti dal Rhegium.
Dall’esame dei dati raccolti presso la Segreteria Generale dei premi, coordinata da Giuseppe Bova è emersa la seguente rosa dei finalisti sulla quale si dovrà pronunciare la Giuria:
Premio “Corrado Alvaro” per la narrativa: Michel Houellbecq con il romanzo Annientare”, La nave di Teseo; Piergiorgio Pulixi con il romanzo “Il nido del corvo”, Feltrinelli; Susanna Tamaro con il romanzo “La via del cuore”, Solferino.
Premio “Leonida Repaci” per la saggistica: Amitay Acharya con il volume Storia e futuro dell’odine mondiale, Fazi; Michele Camerota con il volume “Galileo. Alle origini della scienza moderna Hoepli; Paolo Di Paolo con il volume “Un mondo nuovo tutti i giorni”, Solferino.
Premio “Lorenzo Calogero” per la poesia: Azzurra D’Agostino con il volume” Marcos y marcos. Cosmic latte; Isabella Leardini con il volume “Maniere nere”, Mondadori; Giovanna Rosadini con il volume “ Cicatrici, Einaudi.
Premio “Gaetano Cingari” per gli Studi meridionalistici: Egidio Ivetic con il volume “Il più grande racconto del Mediterraneo”, Il Mulino; Giulio Ferroni: con il volume Tra Scilla e Cariddi, Panegirico per lo Stretto, Laterza; Giulio Sodano con il volume “Miracolo a Mezzogiorno”, Colonnese.
Il riconoscimento internazionale a Yiyun Li
Il Premio internazionale al a scrittrice Yiyun Li – si legge nella motivazione della giuria presieduta dal giornalista Roberto Napoletano – è stato conferito per il suo continuo interrogarsi sul rapporto tra vita e letteratura e la presa di coscienza dell’irreversibilità delle cose che accadono.
Nata a Pechino nel 1972 da padre fisico nucleare e madre insegnante, vive a Princeton, nel New Jersey. Dopo avere svolto un anno di servizio militare e conseguito la laurea in Medicina, si è trasferita negli Stati Uniti per dedicarsi alla scrittura ed all’insegnamento. Dopo un Master in scrittura creativa, nel 2005 debutta in narrativa con la raccolta di racconti “Mille anni di preghiere” ed ottiene subito diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Hemingway, il Guardian First Award, la fellowship MacArtur Foundation e un Windham-Campbell Prize. e due trasposizioni cinematografiche.
In Italia risultano pubblicati diversi romanzi per Einaudi: I girovaghi (2009), Più gentile della solitudine (2014). Avvia in seguito una collaborazione con la NNE editrice e pubblica: Dove le ragioni finiscono (2019), Se vado via (2020), Il libro dell’oca (2022), Le cose semplicemente crescono (2026). La vita di Yiyun Li è stata funestata dalla tragedia del suicidio dei suoi due figli Vincent nel 2017 e James nel 2024. Due fatti drammatici che ‘hanno esposta ad affrontare la parte più dura e difficile della vita. Ma la letteratura è lì a tentarla per un’impresa impossibile: affrontare l’abisso attraverso la logica per mettere ordine nel dolore puntando decisamente sulla ineluttabilità dei fatti.
La cerimonia conclusiva al Teatro Cilea di Reggio Calabria
La scrittrice Yiyun Li giungerà a Reggio Calabria dopo tante figure straordinarie, ben 5 Premi Nobel e altre recenti personalità come Adonis, Tahar Ben Jelloun, Josephine Von Zitzewitz, Luis Alberto De Cuenca, Andrea Riccardi, Vito Mancuso. La consegna dei Premi Rhegium Julii del 2026 coinciderà con la chiusura delle iniziative annuali e si terrà venerdì 13 novembre prossimo, presso Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria alla presenza di autorità di Governo nazionali, regionali e locali e della RAI.













