Progettare la MetroCity a misura di anziano

Pubblichiamo la lettera, giunta in redazione, di un lettore sul tema «dell’invecchiamento attivo » – già approfondito dal settimanale – rispetto al territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria.

di Domenico Serranò * – L’ attenta analisi «Gli anziani estromessi dalla città», elaborata dalla presidente dell’Auser territoriale Valeria Bonforte e pubblicata sull’ Avvenire di domenica 19 febbraio, merita una vera presa di coscienza da parte di tutti: istituzioni, associazioni, chiesa, parti sociali, terzo settore. Presa di coscienza che vada verso un coordinamento che va oltre la città di Reggio, ma va fatto su tutta la Città Metropolitana, perchè bisogna creare ed assicurare servizi per tutti gli anziani del territorio ex provincia.
Lo Statuto della Città Metropolitana in diversi articoli mette in evidenza la necessità dei servizi, dello sviluppo sociale, della tutela degli anziani e l’attivazione di politiche per il contrasto della povertà.
Compito, certamente, non facile, ma possibile.
Se ci sarà vera partecipazione nell’elaborare il Piano Strategico il compito diventa più fluido per passare dall’elaborazione alla fattibilità delle linee programmate. Un Piano strategico che nella programmazione e la qualificazione delle politiche sociali punti anche sulla valorizzazione dell’anziano in tutte le dimensioni: integrazione nel contesto sociale, prevenzione delle situazioni di bisogno, corresponsabilizzazione dell’anziano e della famiglia di appartenenza, contribuzione allo sviluppo economico per diventare anche sostegno della terza economia.
Papa Francesco ci ammonisce ricordandoci che gli anziani: “sono una ricchezza”, anzi “la riserva sapienziale del nostro popolo” – e quindi “non si possono ignorare”. E come non ricordare come nei nostri territori sono stati da sempre una grande “riserva” per la famiglia. Come non ricordare quando nei nostri borghi, nei cortili o nelle abitazioni, crescevano e crescono i nipoti, o quante sono le famiglie che sopravvivono grazie alle pensioni dei nonni.
Ed allora, partendo dalle esperienze passate non costruiamo interventi, quali la mobilità, politiche tariffarie per i servizi, spazi e ritrovi urbani, politiche abitative, adeguata assistenza socio–sanitaria, ecc… che permettano agli anziani di vivere con dignità dando anche un contributo alla nascita della “Città Metropolitana”.

* ex segretario generale Cisl Reggio Calabria

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