Progetto Gemma: un cuore che ascolta la vita delle future mamme

Attraverso professionisti e associazioni, il Cav affronta concretamente le fragilità offrendo supporto
Progetto Gemma Cav

«Trasmettere la vita è un dono grande, una gioia preziosa, coscienti di questo cerchiamo di far fronte alle difficoltà»

I volontari del CAV si occupano di custodire la vita dal momento del suo concepimento, mi piace descriverci come un insieme di cuori chiamati a prendersi cura di quel battito che ancora non ha voce, ma è presenza viva nel grembo materno. Ogni nuova vita chiama non solo l’interesse della mamma, ma è responsabilità di ciascuno di noi, perché Speranza per il nostro futuro.



La missione del CAV è sostenere la maternità e paternità in difficoltà, custodirne il dono della fecondità nel trasmettere la vita. Le donne o coppie che si rivolgono a noi, perché in dubbio nell’accettare una gravidanza inattesa o indesiderata, ci trovano pronti ad accoglierli con delicatezza, riservatezza, attenzione e senza giudizio. Li accompagniamo dal momento della richiesta di aiuto, con un colloquio, ascoltando e analizzando le problematiche. Confrontandoci viene messo in evidenza il potenziale di ognuno per generare fiducia e motivazione per accettare la gravidanza in modo sereno e riconoscersi non più soli capaci di affrontare le tante paure che s’innescano davanti la genitorialità inaspettata.

Il dono grande della vita

Trasmettere la vita è un dono grande, una gioia preziosa, coscienti di questo cerchiamo di far fronte alle difficoltà consapevoli che sono molte e di vario tipo si propongono per questo progetti per il rinforzo delle risorse personali come il Progetto Gemma che dal 1994 è un servizio per l’adozione prenatale a distanza in anonimato, rivolto alle mamme in difficoltà tentate a rinunciare alla gravidanza e offre un sostegno economico che può consentire di portare a termine con serenità il periodo di gestazione, accompagnandola nel primo anno di vita del bambino. Ulteriore aiuto si presenta attraverso la Rete, un collegamento di servizi con professionisti e associazioni, dove viene unita la vocazione con le competenze professionali potendo così essere concreti di fronte alle esigenze.

Vedere sbocciare la fiducia e la tenacia in queste mamme, che incontriamo nello sconforto e disperazione ci motiva e successivamente ci forma nel vederle diventare forti testimoni di vita. Trovarci davanti a quel piccolo bambino, davanti a quello sguardo d’amore esprime tutto il significato e valore che ha in sé la fecondità della vita: sono cooperatori di Dio, gli è affidato uno speciale dovere, donano la vita donandosi secondo il progetto di Dio. Dobbiamo riconoscere e far riconoscere la dignità di una vita, che non siamo in grado di vedere con i nostri stessi occhi: quella del bambino custodito nel grembo della sua mamma, una vita così fragile ma capace di grande forza.

Storie ed esempi

Il nostro servizio alla Vita è una missione ricca di emozioni e gratitudine, di momenti in cui siamo testimoni: di storie in tense e, indimenticabili, dove sono tante e diverse le fatiche e le ostilità, ma quei piccoli sorrisi che nascono sono per noi motore del cuore. «Lo scopo della vita è amare ed essere sempre pronti ad imparare ad amare gli altri». Queste le parole di una giovane e speciale mamma, Chiara Corbella Petrillo, che ha messo l’amore per i figli prima di tutto, sacrificandosi, testimoniando il comandamento che ci ha lasciato Gesù, «amare noi stessi ed amare gli altri come noi stessi», la sua storia di forza e Speranza nel trasmettere la vita, ci insegna che è una responsabilità Naturale d’amore, di fede e di eternità.


PER APPROFONDIRE: Il chirurgo Anastasio Palmanova nel Direttivo nazionale della Società Italiana di Flebologia


Quando s’incontra Gesù nel prossimo, come diceva Madre Teresa non si può rimanere sordi a quel grido, che si sente in quel battito dirci: «ci sono…sono io!», all’udirlo non possiamo che rispondere mettendoci in moto. Lo Spirito d’amore non può stare chiuso in sé stesso, piuttosto sente l’esigenza di andare oltre i confini, come fece Maria, la mamma di Gesù, alla notizia di una gravidanza che non si aspettava, che non aveva cercato, ma l’accoglie e subito parte per andare incontro ad Elisabetta, anche lei in gravidanza, ed i cuori ascoltandosi sussultano, accesi come fiamma. Nell’energia del farsi prossimi per quella vita appena nata. La vita è sacra, la vita è vita dal concepimento all’ultimo respiro, è un bene prezioso, difendiamola

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
bullismo e cyberbullismo

Proteste degli studenti: il disagio nelle piazze

gaming dipendenza

Dipendenza da videogiochi e adolescenti: i rischi del gaming online tra logiche di mercato e isolamento

Edoardo-Tresoldi_Opera-©-Roberto-Conte_16

Notte della Moda a Reggio Calabria: l’Istituto Panella Vallauri apre i laboratori al territorio con collezioni originali e proiezioni urbane

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email