La Calabria sarà la prima regione d’Italia a introdurre in modo strutturato la figura dello psicologo scolastico. Un progetto innovativo che coinvolgerà studenti, docenti e famiglie, garantendo un supporto diffuso e continuativo in tutte le province.
L’annuncio dell’europarlamentare Giusi Princi
«È motivo di orgoglio e profonda soddisfazione che il progetto dello psicologo scolastico sia entrato nella sua fase operativa. È in corso, infatti, a livello regionale, la procedura di contrattualizzazione degli psicologi, che da ottobre garantiranno il loro servizio nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della Calabria, per un totale di 285 istituti su tutto il territorio regionale». Lo afferma l’europarlamentare Giusi Princi, che nel ruolo di vicepresidente aveva ideato il progetto insieme al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e con l’Ordine degli Psicologi, e che oggi, inserita nel tavolo socio-sanitario, ne segue l’iter unitamente agli assessori Caterina Capponi e Maria Stefania Caracciolo.

«In questa fase – spiega Princi – è in corso il lavoro propedeutico per l’avvio del progetto nell’anno scolastico che sta per iniziare. Sto coordinando direttamente, infatti, riunioni di carattere organizzativo con i vertici delle Asp, con l’Ufficio scolastico regionale, con i dipartimenti Istruzione e Welfare della Regione Calabria e con l’Ordine degli Psicologi calabrese. Il servizio di supporto psicologico nelle scuole calabresi partirà dal mese di ottobre. Contemporaneamente, saranno promossi incontri su base provinciale per illustrare al mondo della scuola le modalità di attuazione del progetto».
Un progetto unico in Italia
«La Calabria – prosegue Giusi Princi – è l’unica regione d’Italia ad avere inserito la figura dello psicologo scolastico. Il progetto rappresenta un modello strutturato e duraturo, con l’obiettivo di promuovere il benessere dei ragazzi prevenendo e contrastando il disagio giovanile. Sono 9 i milioni di euro stanziati dalla Regione Calabria, attraverso i quali saranno assunti 43 psicologi che garantiranno un servizio capillare in 285 scuole, per un totale di 2.893 classi del primo e secondo ciclo».
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Il progetto prevede sportelli di ascolto per gli studenti, con l’obiettivo di rafforzarne l’autostima e le capacità relazionali; supporto al corpo docente, tramite consulenza e formazione per la gestione delle dinamiche di classe; azioni di accompagnamento alle famiglie per aiutarle a individuare tempestivamente eventuali forme di disagio dei loro figli.
Nei mesi di sospensione delle attività didattiche, gli psicologi saranno in servizio presso le Asp di riferimento, dove saranno disponibili a ricevere famiglie, studenti e docenti che ne faranno richiesta attraverso i referenti scolastici.
Investire nella salute mentale dei giovani
«I nostri giovani – spiega l’europarlamentare calabrese – crescono in un tempo segnato da incertezze profonde, che spesso li rende vulnerabili e disorientati. La presenza dello psicologo negli istituti scolastici è un segno di civiltà, un passo concreto verso una scuola che si prende cura della persona nella sua interezza. Investire nella salute mentale degli studenti – conclude – significa offrire loro gli strumenti per orientarsi nel presente, fortificarsi nelle emozioni e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide complesse della contemporaneità».













