Reggio, si avvicina la festa della Madre di Modena

di Nino Ielo – Il Santuario di Maria SS di Modena è il Santuario mariano più antico della diocesi di Reggio Calabria e certamente fra i più antichi templi dedicati alla Vergine Madre presenti in Calabria.
Della materna protezione della Madonna di Modena verso il popolo reggino, specie in tempi di dolore e difficoltà, per invocazione del venerabile arcivescovo Annibale D’Afflitto, vi è larga memoria nelle biografie del pio pastore (Foti – vita del Venerabile D’Afflitto) e nelle cronache del tempo (Zappia – Catizzone).
La nascita della Confraternita fu voluta proprio dal Santo Pastore per la cura dell’antico santuario ed il mantenimento del culto alla Vergine Maria.
La confraternita, che nei secoli ha più volte ricostruito il santuario e promosso la devozione alla Madonna di Modena, continua ancora oggi ad aiutare il parroco e suo assistente ecclesiastico nella cura dell’amministrazione del santuario ed a promuovere le celebrazioni novendiali in preparazione alla festa della prima domenica di maggio. A proposito della festa è viva anche oggi la visione che ne ebbe il Fiore – “Domenica prima di maggio, in Reggio Calabria si celebra la gran festa della Vergine, detta di Modena. Il concorso non è della sola Calabria ma della Sicilia ancora, così che par loro comune la solennità”.
Attualmente composta da circa trenta confratelli, la Confraternita si propone di: formare cristianamente i soci, promuovere la devozione alla Madonna, impegnarsi nel settore della carità e provvedere al culto ed ai bisogni del santuario.
Non ci sono delle regole rigide se non quelle di partecipare assiduamente ed attivamente alle riunioni quindicinali ed alla santa messa di ogni 1° sabato del mese in onore della Vergine Maria.
Le riunioni si svolgono solitamente il venerdì alternate da incontri di preghiera con la recita del santo rosario e dalle catechesi, ogni anno su un tema diverso, tenute dal nostro parroco ed assistente.
Ogni confratello versa una piccola quota mensile il cui ricavato è sempre destinato alle necessità del santuario o ad opere di carità.
Regolarmente iscritta alla confederazione delle confraternite delle diocesi d’Italia, la confraternita partecipa ai vari cammini regionali e nazionali purtroppo fermi, al momento, per la pandemia che ha colpito il mondo intero.
La principale missione è e sarà sempre quella di mantenere vivi e accesi il culto e la devozione per la Madonna di Modena con l’augurio che presto anche tanti giovani possano unirsi per fare in modo che la Confraternita continui a vivere e con essa anche l’amore per la Vergine Maria.

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