Avvenire di Calabria

In Cattedrale si rinnova l'appuntamento con le riflessioni sullo stile sinodale delle prime comunità cristiane

Sinodo, mercoledì 12 nuova lectio diocesana a Reggio Calabria

Al centro dell'appuntamento con padre Sergio Sala "La sostituzione di Giuda"

di Redazione web

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Sinodo, torna l'appuntamento con la lectio diocesana a Reggio Calabria. Mercoledì prossimo, 12 gennaio, in Cattedrale, torna l'appuntamento con l'esegesi sulla vita dei primi cristiani.

Sinodo, terza lectio diocesana

Dopo aver concluso anche il secondo mese di lavori, il cammino sinodale dell'arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova riparte dalla terza tappa diocesana. Come per gli altri due precedenti incontri, l'appuntamento è fissato per mercoledì prossimo, 12 gennaio, presso la Basilica Cattedrale di Reggio Calabria. Come predisposto dall'arcivescovo Morrone, sarà ancora una volta padre Sergio Sala della Compagnia di Gesù ad animare anche il prossimo momento d'incontro con i gruppi sinodali dell'arcidiocesi.


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In particolare il gesuita rifletterà sul primo capitolo degli Atti degli Apostoli, dal versetto 12 al versetto 26. Parte in cui si racconta della sostituzione di Giuda.

Sinodo Reggio Calabria, le tappe precedenti

La prima tappa del sinodo a Reggio Calabria è stata una fase introduttiva, grazie alla prima assemblea della Chiesa reggina (8 settembre) espressamente dedicata al tema che ha registrato la presenza di monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio e componente della presidenza nazionale di Caritas Italia.

In quell’occasione, monsignor Savino ha spiegato come il Sinodo sulla sinodalità imponga un “cambiamento di passo”. Così aveva detto: «Non possiamo andare avanti con metodi scontati, con ritmi di puro contenimento, con procedure di facile conservazione. È necessario mettersi in ascolto del futuro. Questo per me è il Sinodo».

Dopo il confronto con Savino, si è tenuta la celebrazione di apertura del Sinodo, presieduta lo scorso 17 ottobre da monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova e presidente della Conferenza episcopale calabra. Nelle parole di Morrone si è carpito il desiderio profondo della Chiesa di farsi prossima. Nell’ascolto, ha detto l’arcivescovo reggino si sviluppa «il cammino sinodale a cui siamo chiamati».

Dopo la celebrazione iniziale, si è registrata la prima tappa diocesana (alla quale hanno fatto seguito le risonanze parrocchiali, tra i gruppi e coi lontani) basata sulla lectio di padre Sala sul racconto della Pentecoste.

Un cammino sinodale, proseguito, inoltre, il 18 novembre scorso, con la seconda assemblea diocesana che ha visto la riflessione della professoressa Lucia Vantini, presidente del Coordinamento teologhe italiane. In quella occasione, sempre in Cattedrale, la docente di Teologia fondamentale e antropologia all’Issr San Pietro Martire e di Antropologia filosofica e Antropologia teologica allo Studio teologico San Zeno relazionerà ai reggini sul tema “Per una Chiesa in ascolto: donne e sinodalità”. «All’interno della Chiesa, secondo me, - le parole di Lucia Vantini - non esiste una “questione femminile”. All’interno della Chiesa, piuttosto, esistono le donne. Quando degli esseri reali diventano “una questione” non è mai un buon segno: è il sintomo di una distanza, di un incontro mancato con loro. Nella Chiesa le donne si incontrano come soggetti reali che nel battesimo vivono, esprimono e pensano la fede secondo la propria esperienza».

Lo stile sinodale delle prime comunità cristiane

Il primo dicembre, il secondo incontro, con la lectio del gesuita dedicato allo spirito di condivisione e comunione che animava le prime comunità cristiane.


PER APPROFONDIRE: Cammino sinodale a Reggio Calabria, la seconda lectio di padre Sergio Sala


«L'agape e la condivisione - aveva spiegato padre Sala in quella circostanza - sono frutti dello Spirito, che germogliano sul terreno fertile della comunità in preghiera. Era questo stile di vita la prima promozione missionaria che la comunità presentava al mondo, e da fuori si notava. Lo stesso dovrebbe valere oggi: prima di quel che diciamo o facciamo, è la capacità di stare assieme, la sinodalità, il segno della presenza dello Spirito nelle nostre comunità».

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