Avvenire di Calabria

C’è anche un calabrese tra i sacerdoti ordinati ieri da Papa Francesco nella basilica di San Pietro

Vaticano, Papa Francesco ha ordinato un sacerdote calabrese

di Redazione Web

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C’è anche un calabrese tra i sacerdoti ordinati ieri da Papa Francesco nella basilica di San Pietro: si tratta di Salvatore Marco Montone, 32enne calabrese, è originario di Spezzano Albanese. Nove quelli che andranno a operare nella diocesi di Roma: tre di loro hanno origine romena, colombiana e brasiliana. Tra i nove anche una promessa del calcio e un regista.

Don Salvatore Marco Montone è «salesiano nell’anima e col cuore oratoriano». Nella sua formazione ha frequentato infatti l’Istituto delle suore salesiane, Figlie di Maria Ausiliatrice di Spezzano Albanese, prima come allievo della scuola dell’Infanzia “San Giovanni Bosco” in seguito come assiduo oratoriano e più tardi all’età di 15 anni come animatore dell’oratorio centro Giovanile, dove ha animato e formato tanti ragazzi del paese che frequentavano l’oratorio. Era il braccio destro delle suore, le quali hanno sempre avuto nei suoi confronti tanta fiducia e stima.

L'animazione in presenza si conclude con gli inizi degli studi universitari, ma ha sempre continuato ad essere animatore anche da lontano. È stato per tanti anni delegato locale del Movimento Giovanile Salesiano. Ha incarnato e fatto suo il sistema educativo di Don Bosco, spiritualità che ha poi donato a tanti giovani che formava alla vita. Innamorato di Maria Ausiliatrice, la prese con sé come maestra , consigliera e guida nelle scelte più importanti della sua vita. Laureato in lettere e filosofia, maturò la sua vocazione durante gli studi universitari.

La chiamata è arrivata di notte «durante l’adorazione eucaristica in chiesa» Lui stesso racconta: «Sono nato nel giorno del Venerdì Santo del 1989 e il giorno del mio Battesimo, qualche mese dopo, erano finite le vestine bianche per i bambini, così il parroco della mia parrocchia mi coprì con una stola. Non ho ricordi, naturalmente, ma i miei genitori me lo raccontano sempre». È così che lo descrivono le suore della comunità di Spezzano ricordandone anche la grande capacità di leadership, anche da adolescente nel il gruppo dei ministranti, e riconoscendo con semplicità il valore educativo di una realtà salesiana che, seppur piccola, ha accompagnato con umiltà e tenacia tante generazioni sostenendole nella scelte più importanti della vita tra cui numerose vocazioni al sacerdotali della diocesi.

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