Il 7 giugno ricorre la Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, un’iniziativa istituita nel 2019 da Onu, Fao e Oms per accrescere la consapevolezza sui rischi derivanti dal consumo di cibo contaminato. L’edizione 2026, intitolata “From burden to solutions – safe food everywhere”, pone l’accento sulla necessità di adottare pratiche concrete per la tutela della salute pubblica, dalle filiere produttive alle abitudini domestiche. L’accesso ad alimenti sicuri si ripercuote direttamente sulle fasce più vulnerabili della popolazione, rendendo la prevenzione alimentare una questione strettamente legata alla giustizia sociale e al contrasto della malnutrizione.
La tutela della salute pubblica e le sfide del 2026
Dal 2019, il 7 giugno di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, promossa da ONU, FAO e OMS, perché si rende necessario sensibilizzare l’opinione pubblica e orientare azioni dirette a prevenire e gestire i rischi alimentari: un alimento sicuro contribuisce alla salute e rafforza il consumo etico e responsabile…un alimento contaminato, invece, può essere la causa di malattie e di paure, di povertà e anche di infezioni. Il tema scelto per il 2026, “From burden to solutions – safe food everywhere” (“Dal peso alle soluzioni – alimenti sicuri ovunque”), invita a pensare alla ricerca di soluzioni concrete per evitare il sorgere di patologie di origine alimentare, infatti la sicurezza del cibo riguarda soprattutto la vita quotidiana di ognuno di noi in ogni contesto possibile, dalle case alle scuole, dalle mense agli uffici…la questione va ben oltre i laboratori perché riguarda anche le piccole e le grandi filiere produttive, sino a giungere sulle nostre tavole. La sicurezza alimentare è direttamente connessa alla tutela della vita, soprattutto quella più fragile che può essere compromessa anche a causa della disattenzione o della mancanza di prevenzione, pensiamo ai bambini o alle donne in gravidanza, agli anziani o alle persone malate, che vivono in condizioni di mancanza di informazioni corrette e di difficoltà di accesso ai servizi sanitari essenziali: gli alimenti non sicuri diventano un problema che spesso si accompagna alla povertà e alla disuguaglianza che sono tra le cause principali della malnutrizione; la sicurezza alimentare, infatti, si lega inevitabilmente alla giustizia sociale perché un’infezione può incidere negativamente sulla crescita di un bambino o sulla condizione fisica di un lavoratore, passando per interi nuclei familiari che sono costretti a sostenere costi medici improvvisi a causa di emergenze sanitarie che provocano un senso di diffidenza nei confronti dello stesso sistema che invece dovrebbe proteggerli.
L’importanza dell’educazione e della prevenzione quotidiana
La Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare è l’occasione per riflettere sull’importanza della prevenzione e dell’educazione dei cittadini… probabilmente la sicurezza alimentare comincia anche dai gesti semplici della vita quotidiana che permettono di evitare conseguenze serie, come lavare correttamente le mani e leggere le etichette, scegliere e conservare i cibi in modo adeguato e cuocere con attenzione. La cucina di casa o la mensa scolastica, come anche le mense per i poveri che si trovano in molte parrocchie, possono diventare un luogo educativo nel quale si impara che il cibo è anche occasione di relazione (soprattutto verso chi ha più bisogno) e momento di responsabilità perché un alimento buono deve essere anche sicuro.













