Visitatori in contemplazione sulle orme di San Bruno

Il pellegrino-turista è invitato ad entrare nell’esperienza di profondo silenzio dei monaci

La Certosa di Serra San Bruno ha caratterizzato nel tempo la propria presenza sul territorio calabrese soprattutto, in coerenza con le specifiche caratteristiche dell’Ordine, tramite la propria testimonianza spirituale, che, avviata sul finire dell’XI secolo dal fondatore San Bruno di Colonia, ormai da oltre nove secoli costituisce un imprescindibile punto di riferimento per le popolazioni della Calabria. Il monastero, fin dalle sue origini, ha sempre adempiuto anche ad una funzione di carattere culturale: tra gli altri aspetti, la dotazione libraria e archivistica ne fanno un unicum per l’interoterritorio regionale. Vista la clausura che regola l’organizzazione monastica, la Certosa ha realizzato nel 1993 un Museo gestito direttamente dal monastero, al fine di garantire una diffusione e una conoscenza ottimale da parte di un largo pubblico di visitatori della spiritualità e della cultura dei figli di San Bruno. L’esposizione permanente si propone di comunicare l’esperienza spirituale e le connotazioni storiche della tradizione monastica certosina.

Lungo il percorso di visita sono alcuni importanti manufatti provenienti dall’antica Certosa cinquecentesca e numerosi reperti di manifattura artigianale o proto–industriale, la cui esposizione è strumentale alla necessità di mettere in evidenza l’importanza storica e le peculiarità di questo secolare insediamento monastico. Il percorso che si apre con una breve narrazione della vita di san Bruno, continua attraverso la ricostruzione di alcuni ambienti del monastero, il chiostro, la chiesa, la cella, il laboratorio per il lavoro. Gli arredi originali e l’uso di immagini e di apparati audio– video contribuiscono a rendere più interessante la fruizione del percorso. La presenza di opere d’arte fa riflettere sul contributo della Certosa al patrimonio culturale calabrese, ma mette anche in risalto quel rapporto imprescindibile che intercorre tra la spiritualità monastica e la contemplazione del bello come via che conduce a Dio.

In questo senso le due statue dei primi anni del seicento, di cui una recentemente attribuita a David Müller, rappresentano le opere d’arte più significative; un altare ottocentesco con marmi di riuso del 1600, ricostruito all’interno del Museo, rappresenta significativamente insieme ad alcuni paramenti e ad alcuni oggetti di uso liturgico l’importanza della celebrazione solitaria della Messa nel cammino spirituale dei monaci certosini. Attraversare i corridoi del Museo chiede al visitatore di immedesimarsi, di vivere per un momento del silenzio del monastero. Alcune opere, recentemente inserite nel percorso, dipinte da monaci che hanno vissuto nel monastero serrese nel novecento mostrano quanto la sensibilità artistica si leghi in modo inscindibile alla contemplazione. La visita al Museo della Certosa intende condurre il visitatore, turista o pellegrino sulle orme di San Bruno, condividendo l’esperienza del silenzio dei monaci certosini.

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
yankees virtus bolzano calcio inclusivo

Il calcio inclusivo in Italia per favorire l'autonomia: dagli Yankees alle scuole Insuperabili

UniRC notte ricerca

SuperScienceMe Università Mediterranea: il bilancio della Notte dei Ricercatori

Foto On Giusi Princi ()

Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo: tredici istituti calabresi selezionati

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email