Vito, nella chiesetta di San Vincenzo si prega per le vocazioni

La testimonianza: «Chiediamo al Signore di intercedere per i sacerdoti presenti e futuri»

Vito, nella chiesetta di San Vincenzo si prega per le vocazioni. Nuccia e Pino Spinella sono spostati da 40 anni, ma si conoscono da sempre. «Siamo nati e cresciuti in questo quartiere. Fin da ragazzi – raccontano – abbiamo frequentato la chiesa intitolata a San Vincenzo Ferreri».


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Una chiesetta la cui origine risale al ‘500. Da queste parti lo considerano un «gioiellino» anche di spiritualità. Si trova proprio in cima alla collina che costituisce il borgo di Vito, affacciata sull’incantevole panorama dello Stretto. Un tempo cappella privata, dagli anni novanta appartiene alla parrocchia di San Nicola di Vito. È diventata il fulcro di molte iniziative parrocchiali.

«Qui – riferiscono Nuccia e Pino – ancora oggi continuiamo a incontrarci. Lo facciamo insieme ai nostri figli, con i nostri coetanei e amici». Nella chiesa di San Vicenzo, ogni martedì si recita il Santo rosario. E lo si fa non solo per chiedere grazie al Signore, ma soprattutto per i giovani e le vocazioni. Un appuntamento, ormai fisso e immancabile.

«Il tutto – spiegano i due coniugi – ha avuto inizio 25 anni fa, quando abbiamo cominciato a frequentare, insieme ad altre coppie, il Seminario arcivescovile. In particolare, in occasione delle giornate di spiritualità per i giovani che accompagnavamo». In occasione di uno di questi momenti, raccontano ancora Nuccia e Pino, «c’è stato chiesto se volessimo pregare per le vocazioni. Erano gli anni in cui si registrava una crisi vocazionale. Sempre meno ragazzi entravano in seminario. Abbiamo iniziato, così, a pregare a livello comunitario, recitando il santo rosario proprio in questa chiesetta. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, abbiamo coinvolto sempre più famiglie della borgata, presso le cui abitazioni, di volta in volta, ci si incontrava per pregare tutti insieme». Fino a quando non è arrivato il Covid a fermare il tutto.


PER APPROFONDIRE: Vito, parla il nuovo parroco don Tauro: «Accolto in una comunità “viva”»


«Non potevamo fermarci. Ancora più motivati di prima – spiegano marito e moglie – abbiamo ripreso i nostri incontri fissi di preghiera a San Vincenzo. Ogni martedì pomeriggio, alle 16, insieme al nostro sacerdote don Davide Tauro, ci incontriamo, con le altre famiglie. Recitiamo il Rosario, chiedendo al Signore di intercedere proprio per le vocazioni e per tutti i sacerdoti, autentiche guide per le nostre comunità parrocchia».

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