Avvenire di Calabria

In mattinata, il sindaco Falcomatà ha deposto un fascio di fiori nelle acque dello Stretto.

Vittime delle Migrazioni, il ricordo a Reggio Calabria. La Caritas: «Oggi, come 5 anni fa, preghiamo per i fratelli morti in mare»

Il primo cittadino: «La nostra Città rimarrà sempre inclusiva per chiunque ci arrivi»

di Redazione Web

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Si rinnova la memoria collettiva in occasione della Giornata per le Vittime delle Migrazioni, oggi 3 giugno, anche a Reggio Calabria. In mattinata, il sindaco Falcomatà - nei pressi della Statua della Dea Athena sul lungomare cittadino - ha deposto un fascio di fiori nelle acque dello Stretto.

Alla cerimonia civile ha partecipato anche il direttore della Caritas diocesana di Reggio Calabria - Bova, don Nino Pangallo che - ai taccuini di Avvenire di Calabria - ha spiegato il significato della sua presenza: «Ricordare le vittime del mare il 3 giugno per Reggio Calabria è fare memoria di ciò che avvenne in uno dei tanti sbarchi susseguitesi in quei mesi. Le vittime di quella sciagura hanno trovato una degna sepoltura nel Cimitero di Armo, che speriamo nei prossimi mesi possa essere inaugurato e che diventi il simbolo dell'accoglienza dei migranti in riva allo Stretto. Ricordiamo ciò che avvenne nel giorno del Corpus Domini del 2016 quando la Città fece squadra: tutte le Istituzioni pubbliche si impegnarono grazie al grande impegno della comunità ecclesiale che si è organizzata al servizio dell'individuo in quel periodo storico, per via dell'input dell'arcivescovo Morosini che oggi ci accingiamo a firmare. Fare memoria è utile per proiettarsi al futuro: non ci sia più nessun morto in mare; i migranti siano un'opportunità di incontro e di crescita a tutti i livelli».

Proprio la Caritas diocesana ha curato la degna sepoltura delle 45 salme dei migranti che, proprio il 3 giugno di 5 anni fa, trovarono una tremenda morte durante il transito sul mar Mediterraneo per fuggire dalla guerra e raggiungere le coste europee. Il Cimitero di Armo, da quel giorno, è diventato il luogo in cui pregare per le anime dei fratelli migranti morti sulle sponde reggine del Mediterraneo.

Il sindaco Falcomatà, commentando la Giornata, ha dichiarato: «Il 3 giugno non sarà mai una giornata come tutte le altre; il mare ci ha restituito i corpi di 50 individui che provavano a scrivere la parola futuro nella loro vita. Questa è l'occasione per ringraziare lo straordinario lavoro svolto dal Coordinamento Sbarchi formato dalla Caritas e dagli scout reggini per dare una dignitosa accoglienza e un sorriso a quanti arrivavano a Reggio Calabria. La nostra città sarà sempre una città inclusiva».

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