Importanti novità dal primo Consiglio regionale della Calabria. Non ci sono stati soltanto gli adempimenti formali previsti dalla Legge (clicca quì per approfondire) per avviare il funzionamento della massima assise calabrese, ma si è parlato di Welfare. E anche in modo significativo: si è proceduto – con un voto muscolare dell’attuale maggioranza di Palazzo Campanella – alla sospesione di una delibera approvata dalla Giunta uscente pochi mesi fa (e il relativo regolamento attuativo). Una riforma arrivata con 20 anni di ritardo, da quanto il Governo dell’epoca – nel 2000 – la promulgò. E già «congelata».
Una novità legislativa fondamentale per il mantenimento dei servizi delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale socio-assistenziali, nonché dei servizi domiciliari, territoriali e di prossimità. A richiedere l’inserimento di questo punto all’ordine del giorno è stato Baldo Esposito (Casa delle Libertà) che ha voluto «congelare» la riforma. L’unico ad opporsi è il consigliere d’opposizione, Nicola Irto del Partito Democratico. Una spinta, però, decisiva per l’approvazione arriva dall’assessore al ramo, Gianluca Gallo: «Ripristinare la situazione preesistente e garantire la piena operatività delle strutture socio-assistenziali» è il diktat del forzista cosentino. E l’Aula approva.













