Avvenire di Calabria

Al tavolo era presente anche il sottosegretario per il Sud Dalila Nesci

Reggio Calabria, tavolo in prefettura sulla regolarizzazione degli alloggi popolari di Arghillà

di Redazione web

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Le questioni riguardanti le problematiche del patrimonio residenziale pubblico e in particolare le procedure di regolarizzazione degli occupanti abusivi degli alloggi situati nel quartiere di Arghillà (nella periferia nord della città), sono state al centro dei lavori del comitato Ordine e sicurezza convocato in Prefettura. Presenti alla riunione dell’organismo dell’ufficio territoriale di governo, fra gli altri, il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il prefetto, Massimo Mariani, la sottosegretaria per il Sud e la coesione territoriale, Dalila Nesci, gli assessori comunali, Rocco Albanese e Rosanna Scopelliti e l’assessore regionale, Domenica Catalfamo. «Nel quartiere di Arghillà - ha spiegato a margine dei lavori il Sindaco Falcomatà – insistono circa mille alloggi popolari realizzati da Aterp, cinquanta dei quali sono di proprietà del Comune di Reggio Calabria mentre il resto della stessa azienda regionale. Nel 2019 la Regione Calabria ha approvato una legge che consente agli occupanti abusivi, naturalmente a determinate condizioni, di poter regolarizzare la loro presenza all’interno di quegli immobili e le attività di verifica, in tal senso, stanno andando avanti ma adesso è necessario ancora di più imprimere una accelerazione. E proprio per andare in questa direzione – ha spiegato il primo cittadino – oggi abbiamo stabilito da un lato di definire un protocollo d’intesa fra Aterp e Comune di Reggio con l’obiettivo di disciplinare i rispettivi obblighi e ambiti di competenza su questo tema. Per altro verso, inoltre, è stata espressa la volontà di chiedere alla Regione Calabria la proroga della scadenza del 30 giugno per poter effettuare queste regolarizzazioni, anche alla luce dell’imminenza del termine previsto e del tanto lavoro ancora da svolgere. Rispetto a tutto questo processo – ha poi concluso il Sindaco Falcomatà – resta il ruolo e il supporto, di fondamentale importanza, svolto sul territorio dal coordinamento di quartiere anche rispetto alla sensibilizzazione ad accedere, da parte degli occupanti abusivi, alle procedure di regolarizzazione». 
«Coloro che hanno occupato abusivamente l'alloggio prima 30 dicembre 2015 – ha spiegato l’assessore Albanese - possono accedere alla regolarizzazione entro il 30 giugno. Per gli altri è prevista invece una regolarizzazione provvisoria di cinque anni più due e successivamente si faranno altre verifiche per capire se hanno diritto alla regolarizzazione definitiva. Occorre però fare presto, anche se confidiamo nell’allungamento di tale scadenza da parte della Regione. Tale problema comunque non riguarda solo Arghillà, ma investe tutto il territorio cittadino, abbiamo circa 2800 alloggi ma molti di questi devono ancora regolarizzare le loro posizioni e in tal senso invitiamo tutti, in particolare le associazioni, ad accelerare le procedure per mettersi in regola».

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