Riflettori nuovamente aperti sull’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, dopo l’ultima riunione della task-force a Palazzo Alvaro. Annunciato un tavolo di confronto con tutti gli attori istituzionali coinvolti ai vari livelli. Al centro: l’autonomia gestionale dello scalo.
La questione alimenta da settimane il dibattito politico e non solo in riva allo Stretto. Si è tornato a parlare, prepotentemente, della gestione autonoma dell’Aeroporto dello Stretto. Una prospettiva finita al centro dell’ultima riunione della task-force sull’aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” riunita ieri a Palazzo Alvaro, sede della MetroCity. All’incontro ha preso parte il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace.
Futuro dell’Aeroporto dello Stretto, un tavolo di confronto con i parlamentari reggini e messinesi
Al termine della riunione i componenti della task force hanno disposto la convocazione di un tavolo di confronto per discutere un unico punto all’ordine del giorno: la richiesta di gestione autonoma dell’aerostazione dello Stretto.
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Al confronto proposto saranno invitati tutti i parlamentari reggini e messinesi, il Governatore della Regione Calabria, i massimi rappresentanti delle amministrazioni comunali e metropolitane delle due città dirimpettaie di Reggio Calabria e Messina, i sindaci dei principali comuni a vocazione turistica del territorio, il vertice di Sacal ed ogni altro attore interessato allo sviluppo dello scalo che si rivolge ad un bacino di oltre 1,2 milioni di cittadini.
Versace: «non c’è più tempo da perdere»
«Non c’è più tempo da perdere», ha commentato il sindaco facente funzioni Carmelo Versace. «Fra due mesi – ha aggiunto – verrà presentato il Piano aeroportuale nazionale e non possiamo immaginare che, in una visione miope del sistema calabrese, il “Tito Minniti” non venga inserito fra le infrastrutture strategiche del Paese. Per questo, è necessaria la massima convergenza da parte della politica e delle istituzioni su una questione che è di interesse collettivo per lo sviluppo dell’intera area metropolitana dello Stretto».
«In maniera laica, senza puntare indici o indicare responsabilità – ha aggiunto Versace – ognuno sarà chiamato a pronunciarsi su un tema che non può e non deve diventare una questione di partito. I conti poi si tireranno alla fine».
Pronti a spostare la discussione al Ministero dei Trasporti e ad Enac
«Ci sono tutti gli strumenti e le possibilità per gestire autonomamente l’aeroporto di Reggio Calabria», ha aggiunto il presidente della task-force Salvatore Chindemi. «Abbiamo rotto gli indugi – ha continuato – ed il tempo degli annunci, più o meno roboanti, è finito. La fase degli studi di fattibilità è finita. Proponiamo esattamente una forma di autonomia gestionale che consenta un concreto e reale rilancio di una struttura essenziale per il territorio».
PER APPROFONDIRE: Aeroporto dello Stretto, la MetroCity spinge per il cambio di governance: addio Sacal?
«I nostri interlocutori, nel massimo rispetto delle posizioni, restano la Regione e Sacal, ma se il tavolo convocato non produrrà gli effetti sperati, sposteremo la discussione al Ministero dei Trasporti e ad Enac, l’ente decidente. Questa è una battaglia che va comunque fatta, al di là delle aspettative dei singoli, chiaramente nella speranza di un esito positivo. Ciò che è certo, è che rimarrà alla storia chi e come avrà deciso di ingaggiarla».













