Al Soccorso un’estate di condivisione

Cinquanta bambini e ragazzi per un mese di divertimento e solidarietà

Anche quest’anno una stupenda esperienza per bambini, genitori ed educatori all’Oratorio estivo della parrocchia S. Maria del Divino Soccorso, appena conclusosi dopo un intenso mese di attività. Dal titolo “E…state insieme”, l’oratorio ha visto la partecipazione di circa 50 bambini e ragazzi e l’alternarsi, durante tutti i giorni della settimana, di vari laboratori: ludico-sportivo, di cucina, teatrale e musicale. Tutti i laboratori hanno lavorato con l’obiettivo comune di offrire momenti di serenità e di spensieratezza, da vivere in un clima familiare. Non è mancata, infatti, la presenza di mamme con figli di pochi mesi e di nonne pronte a dare una piccola mano di aiuto. Bandita ogni forma di competizione. Sollecitata, piuttosto, qualsiasi attività che spingesse i bambini ed i ragazzi ad essere solidali tra loro. Circondati costantemente da un’atmosfera ludica, grazie ai laboratori teatrale e musicale sono stati stimolati a guardare dentro sé stessi, ricercando i propri limiti e le proprie peculiarità. Grazie ai laboratori ludico-sportivo e di cucina hanno potuto dare sfogo alla propria immaginazione e creatività. Divisi in gruppi durante le attività a seconda dei loro desideri, la merenda è il momento che li ha riuniti tutti insieme attorno ad una tavola imbandita di prelibatezze preparate da loro stessi, per condividere e chiacchierare esattamente come si fa in famiglia. Ed è forse per questo che il laboratorio di cucina, proposto per la prima volta, ha visto la partecipazione insperata di almeno la metà dei ragazzi iscritti. Il desiderio di preparare un pasto da condividere con uno o più fratelli è evidentemente la forma d’amore più antica che l’uomo conosce, proprio come ci insegna Gesù. Tutto ciò grazie al parroco monsignor Giorgio Costantino che ogni anno si preoccupa di offrire ai bambini ed ai ragazzi del quartiere delle sane e valide alternative estive. Senza mai risparmiarsi, egli sostiene e guida i suoi educatori, sia con la preghiera che personalmente, mettendo a disposizione tutte le aree e gli ambienti parrocchiali finanche, quest’anno, il refettorio e la cucina di Casa Accoglienza per i piccoli chef.

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