Al via la festa patronale a Reggio Calabria con la veglia della Madonna della Consolazione all’Eremo

Madonna della Consolazione discesa

Ai Overview: La città di Reggio Calabria si appresta a vivere i giorni centrali delle celebrazioni in onore della Madonna della Consolazione, patrona della città. Il programma prende il via con la tradizionale discesa della Venerata Effigie dalla Basilica dell’Eremo verso la Cattedrale del Duomo, un rito che unisce la devozione secolare alla partecipazione della comunità locale. Le cerimonie religiose, presiedute dall’arcivescovo Fortunato Morrone e da altri presuli, si affiancano quest’anno a importanti novità logistiche riguardanti gli accessi alla Cattedrale e le modalità di svolgimento delle processioni, garantendo il regolare svolgimento delle manifestazioni civili e religiose che caratterizzano il mese di settembre nella diocesi reggina.

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Il programma delle celebrazioni e la discesa dell’Effigie

Il giorno solenne è arrivato. Da stasera la città di Reggio Calabria è pronta a celebrare la sua Avvocata. La Basilica dell’Eremo e la Cattedrale del Duomo saranno come sempre i due luoghi che da secoli segnano il cammino della devozione reggina alla Madonna della Consolazione. Dall’Eremo la Venerata Effigie scenderà verso il cuore della città, in Cattedrale, per poi fare ritorno sulla collina il prossimo 22 novembre. Un rito che ogni settembre torna a mettere insieme fede, tradizione e storia.

Le origini storiche e il legame con i frati Cappuccini

La storia di questa festa, affonda le sue radici nel primi anni del cinquecento. Nel 1532 arrivarono a Reggio alcuni frati Cappuccini provenienti da Valletuccio, chiamati dall’arcivescovo Gerolamo Centelles. Poco dopo si trasferirono su un terreno messo a disposizione dal nobile Giovan Bernardo Mileto, dove già sorgeva una cappelletta dedicata alla Madonna della Consolazione. Era l’Eremo, allora lontano dall’abitato e immerso in una dimensione molto diversa da quella attuale. Ma la presenza dei Cappuccini a Reggio ha radici ancora più lontane. Già nel 1518 due frati reggini, Ludovico Comi e Bernardino Molizzi, avevano intrapreso un ritorno rigoroso alla povertà e alla Regola francescana. Una storia che ha molto in comune con quella della nascente Riforma cappuccina e che trova proprio in Calabria una delle sue prime esperienze. All’Eremo, tra quelle celle povere sulla collina, la devozione alla Madonna della Consolazione cominciò a radicarsi nel rapporto tra i frati e la comunità. Tra il 1532 e il 1533 sorse la chiesa intitolata alla Madre della Consolazione, a circa due miglia dalla città, in località Botte. Il convento divenne rapidamente un punto di riferimento della presenza cappuccina e della devozione mariana reggina. Da allora il rapporto tra l’Eremo e la città non si è mai interrotto. Anzi, è proprio il movimento dell’Effigie a renderlo visibile ogni anno: la Madonna scende dalla collina e arriva in Cattedrale, dove rimane per circa due mesi e mezzo.

La festa si apre questa sera, 11 settembre, alle 21, con la veglia mariana nella Basilica dell’Eremo, presieduta dall’arcivescovo Fortunato Morrone. Domani mattina, alle 8, partirà invece la processione della Venerata Effigie verso la Cattedrale. Alle 9.30, in piazza della Consegna, il Quadro sarà consegnato all’arcivescovo, per arrivare intorno alle 11.30 in Basilica. Nel pomeriggio sono previste la Messa del pellegrinaggio Unitalsi, alle 17, e la celebrazione delle 19 presieduta dall’arcivescovo emerito Giuseppe Fiorini Morosini. Domenica 13 settembre sarà la Cattedrale ad accogliere le celebrazioni della giornata, con le Messe delle 7.30 e delle 9 e la liturgia pontificale delle 11, presieduta dall’arcivescovo Morrone. Nel pomeriggio celebreranno l’arcivescovo emerito Vittorio Mondello, alle 17, e l’arcivescovo reggino Santo Marcianò, alle 19. Lunedì 14 settembre, alle 18, l’arcivescovo Morrone presiederà i Primi Vespri della Solennità. Alle 19 seguirà il concerto meditativo mariano. Poi il 15 settembre, giorno della Solennità di Maria, Madre della Consolazione. La prima Messa sarà alle 7, mentre alle 10 tornerà uno dei gesti più antichi della festa: l’offerta del cero votivo da parte della Civica amministrazione. La liturgia pontificale sarà presieduta dal Nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, l’arcivescovo Edgar Pena Parra. Alle 18 la Venerata Effigie uscirà nuovamente in processione per le vie del centro storico, prima del rientro in Cattedrale.

Il voto civico del cero votivo e le tradizioni secolari

Il cero non è però soltanto un gesto del cerimoniale della festa. Le sue origini risalgono al Cinquecento e sono legate a un voto della città, secondo le testimonianze tramandate dagli atti notarili e dai processi verbali. Le fonti indicano il 1571 o il 1576 come data della prima offerta, collegata alla liberazione di Reggio dalla peste. Nei secoli successivi quel voto fu rinnovato in occasione di altre calamità, dai terremoti alle guerre, dalle carestie al colera. Il cero, consegnato dal sindaco al padre Guardiano dei Cappuccini, diventò così il segno pubblico della gratitudine e dell’affidamento della città alla Madonna. Una tradizione arrivata fino a oggi e che continua a mettere insieme la dimensione civile e quella religiosa della festa. Anche quest’anno sarà il Comune a rinnovare quel gesto davanti alla Madonna della Consolazione.

Le nuove disposizioni per gli accessi in Cattedrale e le processioni

Quest’anno ci saranno anche alcune modifiche nelle modalità di ingresso in Cattedrale. Non sarà possibile entrare in Duomo prima dell’arrivo del Quadro. Una volta entrata la Vara, l’accesso sarà consentito gradualmente, seguendo le indicazioni delle Forze dell’Ordine e degli operatori della sicurezza. Non sarà possibile attendere l’arrivo della processione all’interno della Cattedrale e il sagrato e la scalinata dovranno rimanere liberi durante l’ingresso della Vara. Per l’accesso saranno utilizzati soltanto i portoni principali di piazza Duomo come entrate, mentre quelli laterali di via Crocifisso saranno destinati alle uscite. Il Quadro sarà collocato immediatamente sull’altare maggiore attraverso il nuovo meccanismo di posizionamento progettato e realizzato dalla Soprintendenza. Cambiano anche alcune modalità della processione. Sabato e martedì il corteo sarà aperto dal Crocifisso e davanti alla Croce non sfileranno membri di associazioni e movimenti, che potranno partecipare dietro i rappresentanti delle istituzioni o lungo il percorso. Dietro la Croce sarà comunque presente una delegazione della Consulta delle aggregazioni laicali. Sono indicazioni che cambiano alcune modalità della festa, ma non il suo significato.

Anche quest’anno la Madonna della Consolazione scenderà dall’Eremo per raggiungere la Cattedrale, attraversando quella stessa città che da quasi cinquecento anni accompagna il suo passaggio. Una distanza che oggi attraversa Reggio, ma che continua a raccontare un legame tra la collina e il centro della città, tra la devozione dei reggini e una storia che, ogni settembre, torna a farsi presente.

Una risposta

  1. Vergine Cara Ti affido Anna Maria affinché possa superare questo periodo della sua malattia e possa ritrovare la forza per andare avanti 🙏 🙏 aiutala🙏🙏per tutti coloro che si affidano a te🙏🙏🌹🌹🌹🌹♥️

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