Amianto. 680 proprietari aderiscono allo smaltimento pubblico

A conclusione della campagna di sensibilizzazione all’auto censimento dei manufatti contenenti amianto presenti presso edifici ed abitazioni private, si è riunito a Palazzo San Giorgio lo scorso 13 dicembre, il tavolo tecnico composto dalla delegata per la problematica amianto, consigliera Paola Serranò, l’assessore all’ambiente Giovanni Muraca, la dirigente comunale del Settore Ambiente, Loredana Pace, la responsabile provinciale Arpacal Giovanna Belmusto, e il Vice Comandante della Polizia municipale Luigi Nigero.

Dichiara la Consigliere Paola Serranò a margine dell’incontro:

«Dopo una lunga pausa di apparente stasi, è stato fatto il punto sul percorso fin qui seguito. E’ stata confermata la volontà di offrire supporto tecnico ai 680 proprietari che si sono censiti e attendono di conoscere se il manufatto segnalato dovrà essere smaltito o messo sotto sorveglianza. La manifestazione d’interesse rivolta alle ditte specializzate in interventi di bonifica dell’amianto, pubblicata il 1° settembre 2017, ha consentito l’acquisizione di cinque offerte vagliate dal settore ambiente che sta provvedendo alla definizione di una specifica convenzione da sottoscrivere con la ditta che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa ».

«Una volta siglata la convenzione – precisa Serranò – la stessa ditta affiancherà gli agenti della polizia ambientale nei sopralluoghi degli edifici segnalati. L’ Arpacal nonostante registri una grave penuria di personale tecnico, ha assicurato la propria disponibilità nell’ effettuare su segnalazione dell’Asp provinciale e del Comune, sopralluoghi per casi particolari, meritevoli di una valutazione più accurata e specialistica».

«Pertanto – sintetizza – la dott.ssa Serranò – possiamo rassicurare tutte quelle persone che negli ultimi mesi hanno sollecitato informazioni su quanto proposto dal progetto comunale “ salvaguardiamoci”: saranno presto contattate ed attenzionate per la verifica del rischio».

«A margine della nota – conclude la dott.ssa Serranò – non possiamo non sollecitare ancora una volta la Giunta Regionale affinchè introduca nel bilancio economico finanziario un contributo ai Comuni risultati dalla mappatura aerea fortemente a rischio per le elevate quantità di amianto presso i propri edifici pubblici, soprattutto scuole ed ospedali. La Regione può e deve investire nella bonifica dell’ amianto e non solo sulla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. L’amianto va assolutamente e definitivamente allontanato dai nostri territori. Sono queste le scelte che piacciono ai cittadini e la politica deve saper percepire e soddisfare questi primari bisogni».

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