Archi San Giovanni, il «grazie» della comunità a don Pietro Sergi

I parrocchiani hanno ringraziato il Signore per il prezioso dono ricevuto: «Don Pietro è stato per noi pastore e padre, amorevole e premuroso. Ci ha saputo indicare la via da seguire»

La comunità di San Giovanni Battista in Archi saluta don Pietro Sergi, per dodici anni guida e pastore della Parrocchia. Il neo canonico del Capitolo metropolitano di Reggio Calabria – Bova, da qualche mese nominato sottosegretario della Cec, continuerà il proprio ministero al servizio della Chiesa reggina e calabrese

È un «grazie» carico d’affetto e commozione quello che la comunità parrocchiale di San Giovanni Battista in Archi ha rivolto a don Pietro Sergi. Il neo canonico del Capitolo metropolitano di Reggio Calabria – Bova, da qualche mese nominato sottosegretario della Conferenza episcopale calabra, ha saluto ieri pomeriggio alle 19 la comunità parrocchiale in cui ha trascorso ben 12 anni di ministero sacerdotale.


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Nel ringraziare il Signore per il prezioso dono ricevuto, la comunità si rivolge così al sacerdote reggino: «Don Pietro, per noi sei stato un pastore e padre, amorevole e premuroso, determinato a guidare il gregge affidatoti sulla via che avevi ben chiara, quella che porta alla salvezza. Testimone di Cristo, con umiltà e disponibilità instancabile, hai piantato il seme della speranza in qualsiasi situazione incontrata. Con pazienza e docilità hai atteso il giusto tempo di maturazione, nella consapevolezza che avresti potuto non vederne direttamente il frutto, ma con la certezza della fede che Cristo immancabilmente genera la Sua opera».

Il grazie a don Sergi: «Sei stato presenza costante per tutti»

«Sei stato un amico per molti di noi, l’Amico vero, quello che vuole il tuo bene e la tua salvezza». Un ricordo prezioso quello che don Sergi lascerà nel cuore dei fedeli della parrocchia di San Giovanni Battista e non solo.

«Ciascuno di noi – aggiungono i parrocchiani di Archi San Giovanni – ti ha conosciuto a modo suo in questi anni di cammino insieme. Nei momenti difficili sei sempre stato presente per tutti, con parole di fede che si sono rivelate autentico sostegno ad andare avanti».


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Tra i tanti grazie c’è «l’esserti sforzato di farci capire che l’amore per il Signore è il valore più alto a cui aspirare. Andrai via portando con te le tue poche cose, ma lascerai a tutti noi un enorme tesoro. Ognuno – ancora le parole della comunità – conserverà un ricordo tutto suo, particolare, unico e personale. Così come unico e personale è stato il rapporto con te, nella speranza di essere quel terreno fertile che hai seminato».

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