avveniredicalabria

A promuoverlo don Giovanni Zampaglione, parroco di Roghudi e Marina di San Lorenzo

Area Grecanica, un rosario meditato sulla Pace

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

«La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare».  È stato questo lo slogan che in questo mese ha accompagnato le due comunità di Roghudi e Marina di San Lorenzo dedicato alla Pace. «Ho voluto concludere il mese di Gennaio - ci dice il parroco don Giovanni Zampaglione - invitando le due comunità a recitare un rosario meditato sulla pace».

È stato un momento forte, di riflessione e preghiera e ha visto la partecipazione di tantissima gente. Durante la preghiera del rosario si sono alternati per leggere le meditazioni diversi giovani. Il parroco durante l'omelia nello spezzare la Parola di Dio ha detto che «il mondo oggi ha bisogno di maestri autorevoli. Dobbiamo scegliere chi dona ali». Non è mancato durante l'omelia un riferimento alla pace. «Beati gli operatori di pace perchè saranno chiamati figli di Dio afferma Gesù nel noto Discorso della Montagna. Dice molte cose, Gesù (il predicatore) il piu' chiacchierato del suo tempo, ma parla di pace.

E da che mondo è mondo, chi parla di pace, muore sulla croce o in altri modi. Il discorso della Montagna è una esplicitazione e un approfondimento dei Dieci comandamenti che vengono completati da Gesù Cristo e arricchiti da un significato universale. Per molti pensatori come Lev Toltstoj, Martin Luther King e Mahatma Gandhi, questo discorso contiene i principali valori della fede cristiana.

La pace è assai importante, è forse uno dei messaggi e delle azioni più forti oltre all'amore. Si parla in molti modi di pace. La pace come tranquillità interiore ottenuta dopo un lungo travaglio, la pace come cessazioni delle ostilità in una guerra, la pace come arrivo della morte magari dopo la sofferenza. La pace di Gesù è un aspetto fondamentale , è cio' che porta la sua Parola, in modo attivo. 
 
«Il filosofo tedesco Immanuel Kant - continua nella sua riflessione don Giovanni Zamaglione - parlava della necessità di una pace perpetua, per mezzo di un'etica che punta all'incondizionato. La pace di Gesù è più forte di quella dei filosofi? Quasi di certo è la piu' sofferta. Mi piace a questo proposito  citare papa Francesco:"Per fare la pace ci vuole coraggio; ci vuole coraggio per dire sì all'incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilitù; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza"». Alla fine delle due celebrazioni alcuni bimbi hanno lanciato in cielo dei palloncini con la scritta PACE.

Articoli Correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.