Ai Overview: A trentasei anni dalla scomparsa di don Italo Calabrò, avvenuta il 16 giugno 1990, la comunità diocesana di Reggio Calabria si prepara a commemorare la sua figura attraverso una Marcia della Pace. L’iniziativa, in programma per mercoledì 17 giugno, ripercorrerà i luoghi significativi del ministero pastorale del sacerdote. Il percorso prenderà il via nel tardo pomeriggio da Gallico Superiore per concludersi a San Giovanni di Sambatello, parrocchia che don Italo ha guidato per oltre venticinque anni. L’evento vedrà la partecipazione delle istituzioni diocesane, delle realtà associative da lui fondate e si concluderà con un intervento di don Luigi Ciotti.
Il percorso in memoria del sacerdote
Il 16 giugno 1990 moriva a Reggio Calabria don Italo Calabrò, trentasei anni dopo, all’indomani dell’anniversario, la comunità diocesana tornerà a percorrere le strade che furono le sue: si svolgerà, infatti, la Marcia della Pace in programma per mercoledì 17 giugno, con partenza alle ore 18 dal Santuario delle Grazie di Gallico Superiore e arrivo previsto al piazzale della chiesa di San Giovanni di Sambatello, la parrocchia che don Italo guidò dal 1964 fino all’ultimo giorno della sua vita e dove volle essere sepolto.
L’impegno verso gli ultimi e il contrasto alle mafie
La beatitudine evangelica «Beati gli operatori di pace» dà il titolo alla marcia, perché quella frase riassume la vita di un sacerdote che fu vicario generale dell’Arcidiocesi, tra i fondatori di Caritas Italiana insieme a don Giovanni Nervo, e che diede vita alla Piccola Opera Papa Giovanni per l’accoglienza dei disabili e dei minori in difficoltà e al Centro Comunitario Agape, comunità di condivisione con i più poveri. Don Italo fu tra i primi a pronunciare la parola ‘ndrangheta dal pulpito di una chiesa e sostenne con pari convinzione l’obiezione di coscienza al servizio militare: la Chiesa, infatti, lo ha riconosciuto servo di Dio.
Promotori e programma della giornata
La marcia è promossa dalla Piccola Opera Papa Giovanni con l’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, la Caritas diocesana, la Parrocchia S. Maria della Neve di San Giovanni di Sambatello e il Centro Comunitario Agape, e condivisa con la zona pastorale di Gallico-Catona. Il programma prevede alle 18 l’introduzione dell’Arcivescovo, S.E. Mons. Fortunato Morrone, seguita dalle testimonianze di Luciano Squillaci, Mimmo Nasone e don Matteo De Pietro. Alle 20 chiuderà don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, figura di primo piano nell’impegno per la giustizia sociale e contro le mafie.













