Avvenire di Calabria

La denuncia di Agostino Siviglia riguarda tante altre criticità legate al regime penitenziario

Carceri, il Garante: in Calabria, il sovraffollamento è ancora un problema

di Redazione web

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Continuano le visite ispettive del Garante regionale delle persone detenute o private della libertà personale, Agostino Siviglia, che dopo l’istituto di Crotone ha visitato la Casa di Reclusione di Rossano. Purtroppo, ancora oggi, evidenzia il Garante, «continuiamo a fare i conti con il sovraffollamento penitenziario, reso ancor più insopportabile dalle temperature torride di queste settimane. Anche a Rossano come a Crotone, per vero, la popolazione detenuta è in sovrannumero rispetto alla capienza regolamentare». Rispettivamente, a Rossano le persone detenute sono 282 a fronte di una capienza regolamentare di 242 ed a Crotone ci sono invece 142 persone detenute a fronte di una capienza regolamentare di 88.

Le altre criticità

Oltre al sovraffollamento, evidenzia Agostino Siviglia, «stentano a ripartire le consuete attività trattamentali, sospese durante la fase di maggiore recrudescenza della pandemia, così come ancora non sono ripresi compiutamente i colloqui in presenza con i familiari ed i trasferimenti, peraltro, già disposti dall’Amministrazione Penitenziaria».

Al Garante sono state segnalate, soprattutto, problematiche connesse all’assistenza sanitaria in carcere, ovvero ai ritardi delle decisioni in tema di permessi premio o accesso alle misure alternative alla detenzione. In specie, l’istituto penitenziario di Rossano, che si ricorda è l’unica Casa di Reclusione della Calabria, ospita in gran parte persone detenute in regime di alta sicurezza, con pene oramai definitive e di lunga durata, oltre ad ergastolani ostativi ed ordinari; una sezione di terrorismo islamico ed una sezione di media sicurezza. Si tratta, dunque, di una struttura estremamente complessa da gestire che, certamente, sarà oggetto di specifica attenzione da parte del Garante regionale.

«Mantenere alta l'attenzione sul sistema penitenziario»

Nelle prossime settimane, per vero, Siviglia invierà, alla competente commissione consiliare del Consiglio regionale, un’accurata relazione semestrale sull’attività istituzionale svolta, evidenziando i maggiori punti di criticità, ma anche le buone prassi riscontrare, indicando le principali aree di intervento. Nel frattempo, tutte le segnalazioni rappresentate al Garante saranno oggetto di specifico intervento. Certamente, conclude Agostino Siviglia, deve tenersi alta l’attenzione sul sistema penitenziario calabrese, al fine di garantire la più compiuta tutela e salvaguardia delle persone detenute, nell’ottica della loro risocializzazione ed in ossequio alla dignità della persona umana, che la Costituzione repubblicana sancisce e che lo Stato democratico è chiamato a fare rispettare.”

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