Avvenire di Calabria

Due mesi fa si è registrato un analogo furto ai danni di un’altra delle cooperative consorziate: “Terre Grecaniche” di Palizzi

Casa del Sole, la solidarietà del Consorzio Macramè alla Comunità

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Siamo davvero sgomenti nell’apprendere la notizia del furto che, ancora una volta, colpisce una delle realtà legate al nostro Consorzio. Questa volta è accaduto alla comunità terapeutica “La Casa del Sole” vittima la scorsa notte di un furto di mezzi agricoli per un valore economico complessivo di 30.000 euro.

Mezzi agricoli che erano necessari per i lavori in campagna operati dai pazienti svantaggiati della Comunità protagonisti, in questo modo, di un progetto di re-inserimento lavorativo. La Casa del Sole, infatti, ha da poco recuperato un vecchio rudere con un terreno attorno per realizzare un’azienda agricola con finalità sociali.

Ciò avviene a due mesi da analogo furto ai danni di un’altra delle nostre consorziate, la cooperativa “Terre Grecaniche” di Palizzi. Così come era già accaduto per la cooperativa sociale Alba di Polistena due anni fa, che in quel momento operava sul terreno confiscato a noi assegnato a Rosarno.
Non possiamo quindi non rilevare come il tentativo, ai danni delle nostre cooperative, sia pur distante geograficamente e temporalmente, sia sempre il medesimo: voler arrestare il lavoro di realtà sociali eticamente orientate che, con la loro opera, offrono opportunità pulite di lavoro e di sviluppo al nostro territorio.

“La Casa del Sole” opera dal 1985 e oggi, con ben 15 dipendenti, si prende cura di circa 30 pazienti, con l’obiettivo di ridare loro una seconda vita attraverso percorsi educativi, sociologici e medici. E dal 2001, proprio per promuovere e facilitare la fase del reinserimento lavorativo degli utenti ospiti presso la Comunità Terapeutica, è nata anche la cooperativa Casa di Miryam, che si occupa di reinserimento dei soggetti ex tossicodipendenti nel settore edile, socia del Consorzio Macramè e protagonista, con le sue maestranze, di tanti progetti di restyling anche su beni confiscati alle mafie in nostra gestione.

«Insieme a quei macchinari avete rubato i loro sogni. Ma non ci fermerete. Non ce la toglierete mai la voglia di cambiare questa terra, di renderla migliore» sono le parole di Giancarlo Rafele, Presidente del Consorzio Macramè che si stringe compatto attorno a “Casa del Sole”, “Casa di Miryam” e tutta la loro Comunità. Al loro fianco Macramè proseguirà con più determinazione e rinnovato impegno il cammino per una Calabria libera e liberata da ogni sopraffazione criminale.

Consorzio Macramè

Articoli Correlati

Furti e danneggiamenti alle cooperative sociali, Libera in campo

Dopo il caso de La Casa del Sole, si moltiplicano gli episodi di violenza: ancora nel mirino il Centro calabrese di solidarietà. «Cui prodest?», un interrogativo che l’associazione fondata da don Luigi Ciotti porrà all’opinione pubblica a Reggio.

La Comunità derubata: «Feriti dal gesto, ma non molliamo»

Dopo il furto dei macchinari, la cooperativa rinnova l’impegno. Educatori e dirigenti della comunità reggina «Casa del Sole» restano aggrappati al loro sogno. Questo è quanto emerge dalla nostra visita, conclusa nella capella della Comunità.

Solidarietà e vicinanza alla cooperativa «La Casa del Sole»

«È stato un atto vile, ignobile – ha commentato il sindaco Giuseppe Falcomatà – mi chiedo come si possa pensare di danneggiare in questo modo chi si spende quotidianamente per il bene della comunità, operando nel sociale con cura e dedizione»

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.