Avvenire di Calabria

Il presule pugliese ha fatto il suo ingresso nella diocesi calabrese il 31 maggio del 2015: fu amico fraterno di don Tonino Bello

Cassano allo Ionio festeggia il sesto anno con monsignor Francesco Savino

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Oggi, lunedì 31 maggio, ricorre il sesto anniversario dell’inizio del Ministero Episcopale di monsignor Francesco Savino nella diocesi di Cassano all’Jonio.

Sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e popolo di Dio ci uniremo al pastore nella solenne concelebrazione dell’Eucaristia, alle ore 18,30 nella Basilica Cattedrale, per rendere grazie al Signore. Per le norme anti-covid solo alcuni fedeli potranno essere presenti. Sarà possibile seguire la celebrazione attraverso Telelibera Cassano e condiviso sulla pagina Facebook e Youtube della Diocesi Cassano all’Ionio. Lo ha reso noto monsignor Francesco Di Chiara, Vicario Generale.

Monsignor Savino nasce a Bitonto, in provincia di Bari e allora nella diocesi di Ruvo e Bitonto, il 13 novembre 1954.Dopo aver compiuto gli studi liceali, entra nel Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" di Molfetta.Il 24 agosto 1978 è ordinato presbitero dal vescovo Aurelio Marena per la diocesi di Ruvo e BitoIl 20 gennaio 1985 è nominato parroco della parrocchia di "Cristo Re Universale" di Bitonto. Negli stessi anni diventa responsabile della Caritas di Bitonto. Il 2 ottobre 1989 è nominato parroco-rettore della parrocchia-santuario "Santi Medici Cosma e Damiano". Nel 1992 consegue il baccalaureato in sacra teologia.Per gestire i servizi socio-assistenziali ideati durante la guida della parrocchia, crea la Fondazione "Opera Santi Medici Cosma e Damiano – Bitonto – Onlus", nel novembre del 1993. Una delle opere realizzate è l'Hospice Centro di cure palliative "Aurelio Marena". Il 28 febbraio 2015 Papa Francesco lo nomina vescovo di Cassano all'Jonio, succede a Nunzio Galantino, che mantiene il solo incarico di segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. Il 2 maggio seguente riceve l'ordinazione episcopale, sul sagrato della basilica dei Santi Medici a Bitonto, dall'arcivescovo Francesco Cacucci, coconsacranti i vescovi Nunzio Galantino e Gastone Simoni. Il 31maggio prende possesso della diocesi cassanese.È membro della commissione episcopale per il servizio della carità e la salute della Conferenza Episcopale Italiana e delegato della conferenza episcopale calabra per la pastorale della salute e per la pastorale. Il 15 Febbraio 2019,  nell’Aula Magna “De Benedictis” del Policlinico dell’Università "Aldo Moro" di Bari, il Rettore Antonio Felice Auricchio unitamente al presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari, Loreto  Gesualdo, al  direttore del Dipartimento interdisciplinare di Medicina dell’ateneo, Carlo Sabbà e al ricercatore Antonio Moschetta, presidente del corso di Laura in Medicina e Chirurgia dell’Università di Bari, ha  conferito al presule di origini pugliesi la Laurea Magistrale Honoris Causa in Medicina e Chirurgia per il suo impegno e per l’alto valore morale della sua attività nel campo medico. Da sei anni il Vescovo fatto Popolo, amico fraterno di don Tonino Bello, è al servizio della Chiesa cassanese. Dove sta lasciando, con le sue opere ed azioni, un segno indelebile che rimarrà negli annali della storia della Diocesi 

Articoli Correlati

Monsignor Morrone prega sulla tomba di don Italo Calabrò

Il vescovo si è recato sulla tomba di don Italo Calabrò: oggi ricorrono i 31 anni dalla morte del sacerdote. Pomeriggio, alle 18, la messa in suffragio sarà celebrata da monsignor Vittorio Luigi Modello a Casa Gullì. Morrone, durante la sua omelia di insediamento, aveva indicato don Calabrò tra i testimoni di servizio ecclesiale della diocesi.

Monsignor Fortunato Morrone prenderà possesso della Concattedrale di Bova

Grande trepidazione nel borgo dell’Area grecanica reggina dove domenica arriverà il nuovo pastore. Il presule pitagorico rivolgerà una preghiera particolare al compatrono della diocesi, San Leo. Alle 10, previsto un incontro con le autorità e subito dopo il rito di presa di possesso canonico della Concattedrale dell’Isodia.

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.