Avvenire di Calabria

Un'edizione del Festival nazionale dei cantastorie «straordinaria. È stato un onore ospitare artisti di fama internazionale», parole del direttore artistico Francesca Prestia

Catanzaro, si è concluso il Festival nazionale Cuore Cantastorie

Redazione Web

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«È stata una prima edizione straordinaria, ricca di arte, musica e storia – commenta Francesca Prestia, direttore artistico di “Cuore Cantastorie”, il Festival nazionale dei cantastorie ideato dall’associazione culturale “Assoformac” e cofinanziato dalla Regione Calabria, tenutosi al Complesso Monumentale San Giovanni dal 16 al 19 settembre – Un’edizione che ha confermato il vivo interesse della città di Catanzaro non solo per la nostra cultura che ha radici antichissime, ma anche per le tradizioni di popoli vicini e lontani, omaggiate nel corso dei quattro giorni della kermesse attraverso gli affascinanti e variegati linguaggi dei cantastorie». «Ringrazio la Regione Calabria per aver reso possibile la realizzazione del Festival e, nel ringraziare il pubblico, numerosissimo a ogni incontro, mi scuso con chi purtroppo non ha potuto partecipare a causa dell’assenza dei posti disponibili. Il rispetto delle norme anti-Covid ci ha imposto di limitare il numero dei posti in sala, ma grazie al Comune di Catanzaro, al sindaco Sergio Abramo, all’assessore comunale al Turismo e allo Spettacolo Alessandra Lobello e alla Whitenoise audiovisivi è stato possibile trasmettere ogni evento in diretta streaming. Inoltre, tutti gli eventi sono fruibili in qualsiasi momento sul canale Youtube “Cuore Cantastorie”. 

«Per me è stato un onore ospitare artisti di fama nazionale e internazionale – continua Francesca Prestia – che hanno reso “Cuore Cantastorie” una manifestazione musicale eterogenea e appassionata. Li ringrazio tutti, uno per uno: Biagio Accardi, Farzaneh Joorabchi e Boto Cissokho – che hanno emozionato il pubblico con i tre workshop pensati per coniugare esigenze comunicative e formative – il maestro Otello Profazio, Saverio Viglianisi, Lisetta Luchini, Rita Botto, Simona Di Gregorio, Boto Cissokho e la band composta da Sergio Uccello, Luciano Spagnolo, Rocco Riccelli, Filippo Scicchitano, Fabio Tropea e Celeste Iirritano che mi hanno accompagnata in un meraviglioso concerto di musica popolare. Ringrazio l’etnologo Gian Paolo Borghi – curatore dell’esposizione video-fotografica “I fogli volanti e i dischi dei cantastorie tra Otto e Novecento” che ha registrato moltissime presenze a apprezzamenti per il suo valore storico e antropologico – la cantastorie fiorentina Lisetta Luchini, Otello Profazio e i redattori della rivista “Il cantastorie” Tiziana Oppizzi e Claudio Piccoli per aver partecipato al convegno “Cuore Cantastorie e l’A.I.C.A.” (Associazione Italiana Cantastorie Ambulanti).
«Un grazie va agli sponsor Callipo, Amarelli e l’agenzia di organizzazione eventi Kalisfera che ha curato magnificamente l’allestimento del concerto finale, all’associazione 4Culture per il supporto nella realizzazione dell’esposizione video-fotografica e per i servizi aggiuntivi del Complesso Monumentale San Giovanni, all’Università Magna Graecia di Catanzaro, al Caseificio Sila, al fotografo Antonio Raffaele per i suoi scatti indimenticabili e a tutta la squadra di Cuore Cantastorie».

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