Avvenire di Calabria

L’Ente si prepara a un anno cruciale: da una parte l’ok a una massiccia campagna di reclutamento; dall’altra la sfida del Recovery Fund

Città Metropolitana, Neri: «Al via i concorsi entro fine anno»

di Federico Minniti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dopo i primi mesi di rodaggio, il vicesindaco metropolitano Armando Neri sta guidando l’ente di Palazzo Alvaro su delega di Giuseppe Falcomatà. Lo abbiamo intervistato.

MetroCity, quale impulso “rinnovatore” si sente di poter dare rispetto alla passata legislatura?
Il nuovo corso della Città Metropolitana è fortemente ancorato ad un modello di governance del territorio che vuole essere inclusivo e partecipativo. Un indirizzo fortemente voluto dal Sindaco Falcomatà che ci vede impegnati in un’attività di apertura dell’Ente alle comunità locali, anche attraverso l’impegno a svolgere consigli metropolitani “itineranti”, direttamente nei centri reggini. Vogliamo che i cittadini comprendano la centralità della Metrocity anche in relazione al rafforzamento dell’identità territoriale, alla valorizzazione delle peculiarità di ogni singola area e alla definizione degli indirizzi strategici per lo sviluppo che, mai come in questo momento storico, devono vedere il pieno e autentico coinvolgimento dei territori e di tutti gli attori sociali.

Sul Recovery Fund come si stanno organizzando gli uffici della MetroCity per poter essere consequenziali nella gestione dei fondi speciali?
Le misure straordinarie attivate dall’Europa per far fronte all’emergenza pandemica rappresentano un’occasione storica e irripetibile per il nostro territorio. Per questo è fondamentale farsi trovare pronti. È il tempo dell’unità, della condivisione delle scelte e della partecipazione attiva soprattutto del tessuto sociale. In questa direzione, la Città Metropolitana ha adottato un indirizzo operativo che con grande pragmatismo e concretezza, ha l’obiettivo di governare al meglio questa delicatissima fase. A ciò risponde l’istituzione, avvenuta proprio in questi giorni da parte dell’assemblea di Palazzo “Alvaro”, di una cabina di regia “Reggio Metropolitana” per la gestione del masterplan di infrastrutture e servizi nell’ambito dei finanziamenti previsti dal Recovery Fund. La politica e tutti gli attori del territorio sono ora chiamati ad una precisa assunzione di responsabilità, portando all’interno di questo organismo, idee, proposte, progetti e ogni altro contributo utile a definire un quadro di azioni in grado di incidere in profondità nella crescita del territorio.

Assunzioni: è previsto un piano di reclutamento di nuove risorse umane a Palazzo Alvaro?
Si, è previsto un piano per reclutamento di risorse e verrà presto attuato entro quest’anno. È fondamentale dotare la Città Metropolitana del personale necessario a far fronte agli importanti compiti che questo ente deve assolvere, dai servizi primari (ad esempio sul tema strategico dell’ambiente ed in particolare sul ciclo dei rifiuti o sulla viabilità), alle attività programmatiche e strategiche. La speranza è che tanti giovani possano cogliere questa opportunità, costituendo un importante valore aggiunto per l’ente in termini di professionalità. Sarà fondamentale anche adottare politiche di valorizzazione del personale già di ruolo, puntare al benessere lavorativo. Il tutto sarà al centro di un percorso che intendo condividere con le organizzazioni sindacali a cui riconosco un essenziale ruolo di impulso e partecipazione.

Rifiuti e mobilità. Si riuscirà a rendere metropolitani questi due servizi essenziali?
Si tratta di due settori cruciali nelle dinamiche di rilancio del territorio. Su entrambi i fronti abbiamo avviato un dialogo con gli amministratori del territorio per individuare soluzioni condivise. Per quanto riguarda il grave problema dei rifiuti, abbiamo più volte ribadito la necessità che il territorio reggino si doti di nuovi impianti così come previsto, del resto, dal piano rifiuti del nostro Ato. Un tema, questo, che deve far registrare coesione e coraggio delle scelte da parte degli enti locali. Sul versante dei trasporti, inoltre, l’ente metropolitano ha abbracciato la sfida ambiziosa di un sistema di mobilità integrato, ovvero capace di unire le diverse aree del territorio e dare risposte in particolare a quelle comunità che da troppo tempo pagano l’isolamento dai centri urbani e dai principali snodi viari. In questo contesto si colloca la scelta della Città Metropolitana di entrare in Atam, con il preciso obiettivo di avviare una stagione nuova sul fronte della programmazione, attuazione e controllo del Piano urbano per la mobilità sostenibile, con un occhio attento rivolto anche alle prospettive legate all’area dello Stretto e ai collegamenti tra le due sponde.

Articoli Correlati

Città metropolitana

La Città metropolitana approva il Piano di marketing turistico

Via libera anche gli interventi per la riqualificazione di alcuni istituti scolastici, disco verde all’unanimità alla mozione che impegna il prossimo Consiglio regionale a discutere la legge che assegna le funzioni all’Ente di Palazzo “Alvaro”

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.