Avvenire di Calabria

Un paradigma diverso rispetto alla ''forza visiva'' dei vari Tik Tok e Instagram

Clubhouse, il confronto (ma solo audio) torna di moda

Davide Imeneo

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Un’interlocutrice perfetta per approfondire il “fenomeno” del momento cioè Clubhouse, un’ibridazione tra Social network e radio è la giovane Rossella Pisaturo, una «multitasker seriale» in quanto giornalista, speaker radiofonica, autrice per Ninja Marketing (coordina la redazione Ninja, una preziosa risorsa online per comprendere i cambiamenti in atto nel campo del marketing, della comunicazione e dell’innovazione tecnologica e sociale), ed è anche conduttrice televisiva.

Clubhouse è un social “nuovo”...secondo te che potenzialità ha?

Clubhouse si è proposto da subito come social network innovativo, rompendo la gerarchia di quelli tradizionali. Una piattaforma esclusiva solo audio, che permette di creare delle stanze tematiche con cui chiacchierare ad alta voce in tempo reale con altre persone, come se ci trovassimo in un bar a chiacchierare con amici, la più grande potenzialità èsicuramente l’interazione. All’interno di Clubhouse si trovano stanze virtuali, su vari argomenti, ed è possibile sia alzare la mano per intervenire nel dibattito oppure limitarsi ad ascoltare, magari mentre si fa altro. La cosa straordinaria è che le discussioni spaziano su diversi argomenti: tecnologia, marketing, crescita personale, musica e moltissimo altro. Poi è frequente scovare vip all’interno della piattaforma: è facile creare occasione per avviare confronto con i nostri attori, cantanti e politici preferiti! Il vero protagonista è esclusivamente l’audio lontano da schermi, impression e like. Clubhouse non ha bisogno di particolari sovrastrutture, a differenza di Instagram e Facebook. Ad ora, è utilizzabile solo su iPhone, ma arriverà presto anche per utenti Android, abbracciando un ulteriore bacino d’utenza.

Ragionando in prospettiva...secondo te sostituirà la radio?

Molti, erroneamente, paragonano il fenomeno Clubhouse alla radio. Io credo che non c’è competizione. La radio trasmette musica, pubblicità, spot. Clubhouse porta dibattito, interazione, rete. Personalmente, scindo le due. Tuttavia, devo dire che in auto le persone stanno abbandonando lo zapping radiofonico, per cercare gli amici su Clubhouse... ma credo sia legato solo all’entusiasmo del momento.

E se gli altri social proporranno le “stanze audio” come Clubhouse?

Credo che molti copieranno questa scia esclusiva solo audio, per fare una contro proposta. Sicuramente Clubhouse ha catturato la scena: il tempo trascorso su Facebook, è calato nell’ultimo trimestre. Chissà se Mark Zuckerberg non ci stia già pesando.

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