La casa di Cucullaro si apre al bisogno del territorio. Non è un fatto «nuovo» per il Soggiorno “San Paolo” di proprietà dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, recentemente ristrutturato: ogni anno, infatti, d’estate si apre ai bisogni educativi, ma anche di prossimità coi tantissimi campi-estivi e soggiorni sociali realizzati dall’Azione Cattolica e dalla Caritas diocesana.
Costante, poi, l’impegno per i più vulnerabili: «Il nostro obiettivo è stato quello di proseguire nei nostri servizi di prossimità, seppure una buona parte dei nostri volontari sono avanti con l’età e, quindi, vanno salvaguardati. Come diocesi abbiamo un Centro di accoglienza, il “San Gaetano Catanoso”, nei locali del Seminario arcivescovile, che ospita 30 amici. In questa fase sono stati invitati a rimanere anche durante tutta la giornata, proprio per farla diventare un’esperienza di famiglia residenziale per custodirsi e custodire. Ci sono altre belle realtà, come le suore di Madre Teresa, Nuova Solidarietà a Catona, Progetto Amico a Villa San Giovanni. Infine, c’è anche una struttura per donne come Casa Reghellin».
In questi giorni difficili, poi, monsignor Morosini ha scritto ai parroci e ai sacerdoti della Chiesa reggina. L’arcivescovo ha comunicato che la diocesi ha provveduto anche economicamente ad aiutare il Grande Ospedale Metropolitano con una donazione di 5mila euro e una somma identica è stata stanziata per l’acquisto di mascherine da parte di Confindustria, che saranno destinate alle parrocchie e alle realtà operative della Caritas diocesana. A queste si aggiungeranno altri 500 dispositivi di protezione che arriveranno direttamente da Caritas italiana. Una donazione economica, inoltre, è stata predisposta anche dalla fondazione La Provvidenza onlus.
Solidarietà che può essere alimentata da ciascuno di noi, attraverso le modalità di donazione (clicca quì per scoprire come fare).











