Avvenire di Calabria

Il Conpait, il Comune e la Città metropolitana, insieme alla Camera di commercio lanciano la proposta

Crema reggina, la proposta sul gusto di gelato più famoso di Reggio Calabria

Storia di un successo, dall'invenzione del maestro pasticcere Giuseppe Caridi ai mercati internazionali

di Redazione Web

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La "Crema reggina" presto marchio identitario da tutelare e valorizzare? Associazioni ed enti locali lanciano la proposta sul gusto di gelato più conosciuto della tradizione pasticcera della città di Reggio Calabria.

È inclusa nell'elenco dei prodotti agroalimentari italiani (Pat) istituito dea Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. La "Crema reggina" è una specialità dolciaria tipica della provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un gusto di gelato cremoso dal colore rosa chiaro a base di rhum e arricchito con piccoli pezzi di frutta candida di colori diversi e gocce di cioccolato.

"Crema Reggina", storia del gusto identitario di Reggio Calabria

La storia della pasticceria di Reggio Calabria si intreccia indissolubilmente con la "Crema reggina", prodotto identitario dal gusto inconfondibile. Un gusto riconosciuto e conosciuto con il «gusto di Reggio Calabria», la cui invenzione la si deve al maestro Giuseppe Caridi, socio e titolare dell'allora pasticceria "Caridi e Laganà".


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D'estate, i turisti in visita alla città di Reggio Calabria fanno la fila fuori dalle gelaterie proprio per assaggiare, tra le varie prelibatezze offerte, proprio la "Crema reggina". È tra i gusti più gettonati e non c'è cono, coppetta o brioche che esca dalla gelateria senza questo iconico gusto, nato quasi per caso.

La storia è ormai nota e ha varcato i confini regionali e nazionali. Il maestro Giuseppe Caridi - tramanda la tradizione - era intento a preparare la “crema pasticcera” quando si accorse di «non avere abbastanza farina per amalgamare l’impasto». Provò ad usare il rhum, ma esagerò, e la crema assunse una «consistenza particolare». All’assaggio rimase meravigliato dal gusto e la mise in commercio come gelato, decorandolo con canditi e scaglie di cioccolato fuso.
Lo chiamò "crema reggina" proprio in omaggio alla città di Reggio Calabria.

Un "marchio" da tutelare e valorizzare

Un gusto che ha varcato i confini della città, ed anche della regione, e per questo la ricetta deve essere tutelata. La crema nasce negli anni ’60 dall’intenzione di celebrare la città e dare qualcosa in più ai reggini, un sapore originale che ha davvero conquistato tutti. Ecco perché la sua importanza assume un doppio valore.

Proprio di questo si è parlato in occasione di un evento ospitato a Palazzo San Giorgio, promosso da Agnelo Musolino, presidente nazionale Conpait. Insieme a lui Rocco Scutellà, presidente Conpait Calabria e Davide Destefano, responsabile nazionale Conpai Gelato.

Insieme ad una delle figlie del compianto maestro Caridi, Marilena - che porta avanti la tradizione ereditata dal padre, all'incontro sulla storia e la valorizzazione della "Crema reggina" hanno preso parte, inoltre, il sindaco facente funzioni della Città metropolitana, Carmelo Versace, il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti, l'Assessora alle Attività Produttive Angela Martino ed il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Ninni Tramontana.

«La crema reggina è un pezzo di storia del nostro territorio uno di quei sapori che caratterizzano la storia dei prodotti tipici reggini e poi esportata come prodotto di qualità del nostro territorio», ha detto - fra gli altri - Carmelo Versace.


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Per il sindaco facente funzioni di Palazzo Alvaro, dunque, «valorizzare e tutelare la "Crema reggina" come marchio in ambito nazionale ed internazionale significa creare un ulteriore valore aggiunto per il comprensorio della nostra Città Metropolitana, spingendo le tante eccellenti professionalità, peraltro pluripremiate nei più prestigiosi contesti, che lo caratterizzano dal punto di vista delle produzioni alimentari».

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