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Emanuela Del Re, viceministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, in un post su Facebook interviene sul tema delle migrazioni

Del Re su migranti: «Attivare subito corridoi umanitari europei»

Alberto Baviera

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«È evidente che la questione delle migrazioni richiede oggi risposte strutturali che tengano conto del mutato panorama socio-politico ed economico globale. Per questo bisogna fare in modo che strumenti come i corridoi umanitari già attivi in Italia da tempo diventino corridoi umanitari europei, come sostiene anche il ministro Luigi Di Maio». Così Emanuela Del Re, viceministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, in un post su Facebook.
Quello dei corridoi umanitari, rileva Del Re, è «un modello di intervento tutto italiano assolutamente vincente, che crea un equilibrio tra sicurezza (anche sanitaria in tempi di Covid-19) e protezione, e contrasta efficacemente il traffico di esseri umani legato ai flussi migratori».
«Con Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento Europeo e tutti gli enti attuatori (Federazione delle Chiese evangeliche in Italia - Fcei, Tavola Valdese, Comunità di Sant’Egidio e Caritas) ho presentato qualche tempo fa il progetto dei corridoi umanitari europei a Bruxelles, auspicando - prosegue la viceministra - un rapido recepimento da parte delle istituzioni europee. L’ho presentato anche a Roma con Giuseppe Brescia, presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera. Sostengo fortemente da sempre i corridoi umanitari e l’idea che diventino europei», conclude Del Re: «Sono convinta che essi costituiscano una formula contemporanea di intervento che risponde alle esigenze di gestione dei flussi a livello globale».

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