Avvenire di Calabria

Negli ultimi giorni si sono susseguiti diversi episodi legati al mondo del disagio giovanile a Reggio Calabria

Reggio Calabria, continuano gli episodi di disagio giovanile

Prima l'arresto di un minore che aveva "taglieggiato" alcuni suoi coetanei e i loro nonni, poi una rissa sul Lungomare

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Negli ultimi giorni si sono susseguiti diversi episodi legati al mondo del disagio giovanile a Reggio Calabria. Prima l'arresto di un minore che aveva "taglieggiato" alcuni suoi coetanei e i loro nonni, poi una rissa sul Lungomare cittadino.

Risse e arresti, il disagio giovanile a Reggio Calabria non si arresta

“Il nostro Lungomare in questi giorni è teatro di tante iniziative ed eventi, concerti, momenti di svago e di divertimento. Eppure c’è chi sembra non gradire e preferisce trascorrere il tempo in questo modo. Scene già viste purtroppo, evidentemente i messaggi educativi non bastano mai. Ho sempre sostenuto che il compito delle istituzioni ed in generale delle agenzie educative sia quello di capire i motivi di questi episodi, di comprendere il disagio profondo che vi si nasconde”. È questo il post pubblicato su Facebook dal sindaco (sospeso) di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“Ma a volte c’è poco da capire: evidentemente c’è chi, seppur giovanissimo, sceglie proprio di esprimersi in questo modo barbaro, attraverso la violenza. Questa non è la nostra città, non è la Reggio che conosciamo. Non è quella Reggio inclusiva, tollerante, quella Reggio del dialogo e del rispetto delle regole, per la quale lavoriamo ormai da tanti anni. Non dite che ci vogliono le telecamere o i controlli, perchè qui è esclusivamente una questione di educazione. Ai ragazzi protagonisti di questo video vorrei dire vergogna, perchè quella che si vede non è semplicemente una rissa, ma un vero e proprio pestaggio, tutti contro uno. E allora più che ai ragazzi io mi rivolgerei ai loro genitori: se io riconoscessi mio figlio in quelle immagini non ci penserei due volte ad accompagnarlo in Questura”.


PER APPROFONDIRE: Baby-gang “figlie” di adulti immaturi, l’intervista a Roberto Di Palma


Nella tarda serata del 27 luglio, a Reggio Calabria gli Agenti della Polizia di Stato delle Volanti hanno arrestato un minorenne che, poco prima, si era reso responsabile di una rapina aggravata in strada ai danni di altri 2 fratelli minorenni e, successivamente, di una rapina all’interno dell’abitazione degli stessi minori.

Il giovane, dopo aver minacciato i ragazzi, si è impossessato dei telefoni cellulari e delle scarpe sportive indossate da una delle due vittime. Il rapinatore ha, poi, costretto i giovani a condurlo presso la loro abitazione dove, sotto la minaccia di un coltello, si è fatto consegnare dai nonni 100 euro, contanti di cui avevano disponibilità.

Articoli Correlati

50 anni fa a Riace il ritrovamento dei Bronzi

Era il 16 agosto del 1972 quando al largo delle coste di Riace, in Calabria, dopo una segnalazione del sub Stefano Mariottini, i carabinieri riportavano alla luce due statue uniche al mondo, i Bronzi di Riace.