Estate Terra Santa 2026: a Reggio Calabria il primo gruppo di giovani da Gerusalemme

Estate Terra Santa Attendiamoci

Ai Overview: È iniziata ufficialmente a Reggio Calabria l’iniziativa “Estate Terra Santa 2026”, un progetto di accoglienza e scambio culturale promosso dall’organizzazione di volontariato Attendiamoci. Il primo momento di questo articolato percorso vede protagonisti i giovani studenti del Collège des Frères di Gerusalemme, giunti in città per partecipare alle attività in programma fino all’inizio di luglio. Il focus principale di questi primi giorni è il laboratorio “Sapori d’Italia”, un espediente culinario pensato per favorire l’interazione tra i ragazzi mediorientali, i coetanei calabresi e la rete di volontari e imprese locali coinvolte nell’organizzazione. Le attività pratiche fungono da base per un obiettivo di integrazione e dialogo, inserendosi nella più vasta cornice del programma “One bridge, three stories” che prevede l’arrivo di ulteriori delegazioni dalla Cisgiordania nel corso delle prossime settimane.

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L’arrivo dei giovani studenti da Gerusalemme

Ha preso il via ieri pomeriggio la prima esperienza di “Estate Terra Santa 2026”, il percorso promosso da Attendiamoci ODV ETS per costruire ponti di incontro e speranza tra Reggio Calabria e la Terra Santa. Il primo gruppo accolto è composto da giovani studenti provenienti dal Collège des Frères di Gerusalemme, che parteciperanno al percorso “Sapori d’Italia”, in programma fino al 1° luglio. Durante il soggiorno a Reggio Calabria, i ragazzi vivranno laboratori di cucina italiana, momenti di conoscenza, visite del territorio e occasioni di condivisione con i giovani e i volontari di Attendiamoci.

Il cibo e la comunità locale come strumenti di incontro

Pizza, rustici, gelati, dolci, pasta e sughi sono stati il punto di partenza di un’esperienza che, al di là delle attività pratiche, avrà al centro l’incontro: ascoltare storie, condividere il tempo, costruire legami. Il percorso sarà arricchito anche dalla collaborazione di una rete di imprese, attività e professionisti del territorio che, con disponibilità e competenza, contribuiranno alla realizzazione di momenti laboratoriali e occasioni formative, rendendo concreta l’idea di una comunità che accoglie e si mette in gioco.

«L’accoglienza comincia quando si apre una porta, ma diventa vera quando si condivide la vita», sottolinea Attendiamoci.

I prossimi passi del progetto di accoglienza

L’iniziativa rientra nel percorso “One bridge, three stories”, che nelle prossime settimane vedrà arrivare a Reggio Calabria circa quaranta giovani provenienti da Gerusalemme e dalla Cisgiordania per esperienze formative, sportive e di fraternità.

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