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Il presidente della Cei, in una nota sull'enciclica "Fratelli tutti" sulla fraternità e l’amicizia sociale: «L'insegnamento del Papa traccia una strada ben precisa»

Fratelli tutti, Bassetti: «Una strada percorribile da tutti»

Riccardo Benotti

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«In questo tempo inedito a causa della pandemia, l’insegnamento di Papa Francesco continua a tracciare una strada ben precisa e percorribile da tutti gli uomini di buona volontà». Lo afferma il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in una nota sull'enciclica "Fratelli tutti" sulla fraternità e l’amicizia sociale: «Si percepiscono chiaramente i due polmoni che vogliono dare un respiro importante e diverso alla Chiesa. Da una parte, l’annuncio di Dio Amore e Misericordia e, dall’altra, perché non resti verità astratta, la necessità del 'prendersi cura' - custodire - non solo gli uni degli altri, ma di Dio, del creato e di se stessi. Il Santo Padre indica un percorso: che la Verità cammini di pari passo con la Giustizia e la Misericordia. Il metodo proposto dal Papa, osserva Bassetti, è quello di "ascolto e dialogo", con l'invito ad "accorciare le distanze e non erigere muri": La ricerca e la costruzione del 'noi' come antidoto alle derive egocentriche. Da qui l’invito alla gentilezza e il richiamo a una nuova cultura dell’incontro, dove tutti sono invitati a collaborare". Per il cardinale, si tratta dell’insegnamento del Concilio Vaticano II che "si apre a una riflessione matura": Quella del Santo Padre è una proposta stimolante e impegnativa. Nei prossimi mesi - conclude - l’Episcopato italiano rifletterà sulla realtà che abitiamo per accompagnare l’annuncio. Si legge nell’Enciclica: 'La Chiesa […] con la potenza del Risorto, vuole partorire un mondo nuovo, dove tutti siamo fratelli, dove ci sia posto per ogni scartato delle nostre società, dove risplendano la giustizia e la pace' (n. 278). Un orizzonte che apre il cammino!».

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