Lo sport come spazio di crescita, relazione e valori: è questo il principio che ispira il Decalogo per i Genitori nello Sport dei Minori, sottoscritto oggi a Reggio Calabria su iniziativa del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, in collaborazione con il Comitato Regionale Calabria del CONI, il Comitato Italiano Paralimpico Calabria e l’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane.
Un documento per valorizzare il ruolo educativo dei genitori
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale che i genitori ricoprono nell’esperienza sportiva dei figli, non solo dal punto di vista logistico, ma soprattutto educativo ed emotivo. Lo sport, infatti, è un potente strumento formativo, ma la sua efficacia dipende anche dalla qualità della presenza familiare nel percorso del giovane atleta.

Il Decalogo incoraggia i genitori a sostenere i figli con equilibrio, senza pressioni o aspettative eccessive, rispettando le figure tecniche e collaborando in modo costruttivo con allenatori e società. Un approccio sereno e partecipe, secondo i promotori, favorisce un ambiente motivante e rispettoso, mentre comportamenti invadenti o aggressivi possono generare stress e abbandono sportivo.
Sport come gioco, crescita e relazione
Particolare attenzione è dedicata alla necessità di evitare la specializzazione precoce, invitando a proporre la pratica di più discipline durante l’infanzia e la preadolescenza. Questo approccio consente uno sviluppo armonico, riducendo il rischio di infortuni e abbandono sportivo precoce.
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Il documento sottolinea anche il valore educativo del fallimento e della sconfitta, momenti fondamentali per apprendere la resilienza, rafforzare l’autostima e consolidare l’impegno. Ai genitori è richiesto di lasciare ai figli la libertà di fare esperienza, senza sostituirsi a loro, aiutandoli a diventare protagonisti attivi e consapevoli delle proprie scelte.
Il genitore come “allenatore emotivo”
Nella visione del Decalogo, il genitore non è semplice spettatore, ma un “allenatore emotivo”, in grado di trasmettere con l’esempio valori come lealtà, solidarietà, rispetto delle regole e spirito di squadra. Lo sport deve restare, innanzitutto, un’esperienza di gioia e socialità, non solo un terreno di competizione.

Hanno sottoscritto il documento: Antonio Marziale, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria; Tino Scopelliti, presidente del Comitato Regionale Calabria del CONI; Antonello Scagliola, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Calabria; Giuseppe Melissi, presidente regionale di ASI Calabria; L’Ufficio del Garante ha espresso un sentito ringraziamento a Giuseppe Agliano (ASI) per il coordinamento dei lavori, a conferma della collaborazione sinergica tra istituzioni e mondo sportivo per un’educazione integrale dei ragazzi.













