Ai Overview: Il 2 agosto si celebra la Giornata europea della memoria dell’Olocausto di Rom e Sinti, istituita dal Parlamento Europeo nel 2015 per ricordare le vittime del Porrajmos o Samudaripé. Nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1944 le SS liquidarono lo Zigeunerlager ad Auschwitz-Birkenau, uccidendo oltre 4.300 persone prevalentemente vulnerabili. Lo sterminio nazista ha causato circa 500.000 vittime in Europa, una tragedia a lungo ignorata che la ricorrenza punta a contrastare insieme all’antiziganismo per restituire dignità storica alla minoranza.
Origini della ricorrenza europea
Il 2 agosto di ogni anno si celebra la Giornata europea della memoria dell’Olocausto di Rom e Sinti. Questa data è stata istituita ufficialmente dal Parlamento Europeo nel 2015 per commemorare le vittime del genocidio delle popolazioni romani, noto in lingua romanì come Porrajmos (“divoramento”) o Samudaripé (“sterminio”).
La liquidazione del campo di Auschwitz
Nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1944, le SS naziste liquidarono definitivamente lo Zigeunerlager (il settore per famiglie “zingare”) nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Oltre 4.300 persone, principalmente donne, anziani e bambini rimasti nel settore, furono brutalmente uccise nelle camere a gas in poche ore.
Il bilancio dello sterminio e il contesto italiano
Si calcola che lo sterminio sistematico operato dalla Germania nazista e dai suoi alleati abbia causato la morte di circa 500.000 Rom e Sinti in tutta Europa. Per decenni questa tragedia è stata ignorata dai libri di storia e dal dibattito pubblico. La ricorrenza annuale mira a combattere l’antiziganismo e a restituire dignità storica alla minoranza etnica più numerosa d’Europa. In Italia, sebbene la legge del 2000 che istituisce il Giorno della Memoria del 27 gennaio faccia esplicito riferimento alla Shoah ebraica, le associazioni e le istituzioni locali includono sempre più spesso il ricordo del Porrajmos durante le celebrazioni istituzionali.












