Giornata nazionale per la sicurezza delle cure, proteggere i pazienti senza dimenticare chi li assiste

Assistenza socio sanitaria

Ai Overview: Il 17 settembre si celebra in Italia la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, un appuntamento istituito per riflettere sull’importanza di garantire percorsi terapeutici privi di rischi in ogni fase del ciclo di cura. L’edizione 2026, in concomitanza con il World Patient Safety Day, pone un focus specifico sull’assistenza per le malattie non trasmissibili e croniche. In un panorama in cui il 40% della popolazione italiana convive con una patologia cronica e si registra un costante aumento delle rinunce alle prestazioni sanitarie – giunte a coinvolgere circa 5,8 milioni di cittadini – emerge anche l’urgenza di tutelare il personale medico e infermieristico, sottoposto a turni faticosi e sempre più spesso vittima di episodi di violenza.

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L’importanza della sicurezza nei percorsi di cura

C’è una forma di sicurezza, forse meno visibile di quella che riguarda l’ordine pubblico, ma altrettanto decisiva perché ha a che fare con la salute e con le cure, e che può esprimersi tanto attraverso immediati interventi chirurgici in sala operatoria, quanto nella gestione di malattie croniche che possono accompagnare una persona per anni, talvolta per decenni. E anche qui gli errori possono produrre effetti decisivi e incidere anche per sempre sulla vita di un paziente, molto banalmente perché possono celarsi in qualunque fase del ciclo curativo, dall’intervento del medico di famiglia a quello dello specialista, dalla diagnosi ai controlli, dall’ospedale alla cucina di casa, dove spesso vengono conservate le pillole da assumere.

La Giornata nazionale del 17 settembre

L’Italia ha scelto il 17 settembre per richiamare l’attenzione su questo tema importate e, con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 2019, ha introdotto la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che viene celebrata in concomitanza con il World Patient Safety Day, il cui tema scelto per il 2026 è «Safe care for noncommunicable diseases», accompagnato dallo slogan «Safe care for life!».

I dati sulle patologie croniche e le diagnosi tardive

Ma quanti sono, in Italia, i destinatari di questo messaggio? Il XXII Rapporto di Cittadinanzattiva indica che il 40% della popolazione convive con almeno una patologia cronica e ben il 22,9% ha dovuto attendere da due a dieci anni prima di ottenere una diagnosi. L’Oms ci dice che le malattie non trasmissibili sono responsabili del 74% dei decessi nel mondo e stima che, nei Paesi sviluppati, circa la metà dei malati cronici non segua correttamente le prescrizioni, per non tacere poi sul rispetto delle terapie da parte degli anziani: in tal caso i dati, sono soltanto quelli dell’Oms, registrano un peggioramento.

L’aumento delle rinunce sanitarie e della spesa privata

Ma c’è un dato piuttosto preoccupante che riguarda il numero di italiani che scelgono di sottrarsi alla copertura sanitaria e di rinunciare alle cure, pari nel 2024 a circa 5,8 milioni, il 29% in più rispetto all’anno precedente: nello stesso periodo, la spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie ha raggiunto i 41,3 miliardi di euro. È vero che, sul fronte normativo, qualcosa si è mosso, ma è altrettanto vero che ancora molto si deve fare soprattutto sul fronte della ricerca e dello sviluppo tecnologico, in particolare quello legato all’uso dell’intelligenza artificiale.

La tutela del personale sanitario tra aggressioni e carenze di organico

E che dire, poi, del ruolo del personale sanitario? Uno dei temi più discussi oggi, accanto a quello degli stipendi, è senz’altro quello delle tutele dinnanzi agli allarmanti episodi di aggressione che colpiscono medici e infermieri: la sicurezza è anche sicurezza del personale sanitario e si lega alla corretta gestione dei rapporti di lavoro che talvolta prevedono turni troppo lunghi rispetto a organici ridotti. Il 17 settembre monumenti e ospedali si illumineranno di arancione e ci costringeranno a riflettere e a cercare risposte ragionevoli a domande importanti che richiedono serietà e responsabilità.

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