Avvenire di Calabria

Intervista al deputato reggino "azzurro" sugli impegni del nuovo esecutivo e della maggioranza di centrodestra emersa dalle urne alle politiche del 25 settmebre

Governo e Calabria, Cannizzaro (FI): «Il primo ponte sarà la sinergia»

L'esponente del partito di Berlusconi esclude al momento un coinvolgimento nel prossimo esecutivo e dice: «Il mio primo interesse è mettermi subito al lavoro per il mio territorio»

di Francesco Chindemi

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È oggi il primo giorno dei nuovi eletti in Parlamento, inizia ufficialmente la diciannovesima legislatura della storia repubblicana anche per Francesco Cannizzaro, deputato reggino di Forza Italia, alla sua seconda esperienza alla Camera dei deputati. Lo abbiamo intervistato sui futuri scenari: dalla composizione del nuovo esecutivo, all'attenzione che il Governo e la nuova maggioranza di centrodestra dovranno riservare alla Calabria. Ma anche sul futuro di Reggio Calabria.

Il ritorno a Montecitorio di Francesco Cannizzaro

Quasi sessantasei mila preferenze nel collegio uninominale di Reggio Calabria, quasi la metà degli altri competitor messi insieme (non solo Pd e 5Stelle, ma anche Terzo polo e altri). Vero e proprio recordman di consensi, Francesco Cannizzaro stacca il suo secondo tagliando per Montecitorio.


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Questa volta pronto, dice ancora l'onorevole Cannizzaro, a far parte di una maggioranza parlamentare «vera» e forte di un consenso ottenuto dal suo partito, Forza Italia, in riva allo Stretto che ne riafferma la leadership anche in chiave locale.

Onorevole Cannizzaro con quale differenza rispetto alla precedente, si appresta a vivere questa sua seconda legislatura da parlamentare?

Innanzitutto farò tesoro dell’esperienza maturata in questi quasi quattro anni e mezzo vissuti a Montecitorio. Avere acquisito piena contezza dei meccanismi parlamentari nel loro complesso e nella loro complessità non può che essere una marcia in più per affrontare la nuova legislatura con maggiore consapevolezza e responsabilità, quella dettata dall’essere stato nuovamente scelto dai cittadini come loro rappresentante. Questo mi dà sicuramente più determinazione ad un maggiore impegno volto a velocizzare i processi legislativi a favore di Reggio e della Calabria.

Meloni è la premier di cui l’Italia ha bisogno?

I cittadini hanno chiesto a gran voce che fosse lei al timone del Paese attraverso un ampio consenso. Non spetta a me dire se l’Italia ha bisogno di un premier come Giorgia Meloni, ma di una cosa il nostro Paese ha certamente bisogno: un Governo stabile. E con il centrodestra lo avrà, grazie ad una maggioranza qualificata in Parlamento ed un progetto politico serio e sostenibile. Gli italiani hanno affidato alla Meloni la guida di questo progetto condiviso con tutta la coalizione. Credo sia all’altezza del compito. Nonostante la giovane età, è un politico navigato, ha idee chiare, ha carattere, ha già ricoperto diversi ruoli, viene insomma dalla gavetta politica. Sono certo non deluderà le aspettative.

La Calabria avrà voce in capitolo nel futuro Governo? Lei potrebbe avere un ruolo?

Non so se la Calabria avrà qualche rappresentante diretto nel nuovo Governo, me lo auguro ovviamente. Ma in ogni caso potrà contare su un gruppo parlamentare che non ha nulla da invidiare alle altre regioni in quanto a preparazione e, aspetto da non sottovalutare, coesione. Se avrò un ruolo di governo? Non sono avvezzo a dichiarazioni che parlino di me. In questo momento, le confesso con sincerità, non ambisco ad alcun tipo di ruolo, né ho chiesto nulla. La mia priorità, adesso, è mettermi subito al lavoro per il mio territorio, per la mia gente, come sempre fatto.

Al di là di questo, onorevole Cannizzaro, ci dice quale sarà l'attenzione per la Calabria?

L’attenzione per la Calabria sarà massima, forse come non mai. Sia perché c’è una rappresentanza parlamentare esperta, coesa, che sa come portare all’attenzione del Governo le istanze della nostra terra, con forza e autorevolezza (valori che sono mancati in passato). In secondo luogo, perché finalmente c’è un governo che fa capo alla nostra coalizione, dopo un decennio circa in cui a Roma, in Calabria e a Reggio, a governare c’era la sinistra, senza portare risultati a casa dei calabresi. Cosa che noi abbiamo fatto anche stando all’opposizione, figuriamoci adesso che siamo maggioranza. Ci sono tutte le condizioni per portare la Calabria al centro dell’agenda nazionale.

Diseguaglianze, disoccupazione, fuga di giovani. Le emergenze sono ancora tante in Calabria e a Reggio. L’impegno della politica e il suo, in particolare, su cosa si concentrerà?

Non c’è dubbio che la fuga dei nostri cervelli sia uno dei principali deficit da aggredire, insieme alla disoccupazione. Il nuovo corso avviato a livello calabrese ha già messo in campo misure importanti in appena un anno di giunta Occhiuto. Di pari passo, grazie a vari emendamenti e misure da noi attivate a Roma, abbiamo affrontato a più riprese il problema del precariato calabrese. L’ho detto anche in campagna elettorale: dobbiamo anzitutto asciugare le platee dei precari, fenomeno figlio della cattiva politica del passato. Lo stiamo facendo, misura dopo misura, andando a dare maggiore stabilità ad interi comparti di lavoratori. Al contempo però dobbiamo impegnarci a creare le condizioni per far rimanere in Calabria i nostri ragazzi, puntando su formazione, università e ricerca.


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I giovani devono studiare e formarsi qui e mettere a disposizione del territorio la loro professionalità. Ci sforzeremo ulteriormente a potenziare, valorizzare, supportare i nostri atenei che rappresentano l’ultimo baluardo prima della “fuga”. Analogo discorso per l’occupazione che si può e deve creare partendo dalle risorse e dalle tante potenzialità, a volte inespresse, presenti sul nostro territorio.

In campagna elettorale si è parlato nuovamente di Ponte sullo Stretto. Ma quali altri “ponti” dovrà costruire la politica?

Questo governo passerà alla storia per essere quello che ha fatto il ponte. Non si era mai verificata una coincidenza politica tale: governo nazionale a larga maggioranza centrodestra, governo regionale calabrese di centrodestra a guida Forza Italia e governo regionale siciliano di centrodestra sempre a guida “azzurra”. Quale migliore occasione? Gli altri ponti che la politica dovrà impegnarsi a costruire, invece, sono tutti legati alla sinergia istituzionale. Bisogna che ciascun parlamentare, ogni forza politica, ciascun uomo delle istituzioni calabresi entri nel mood che cooperare può solo far bene alla Calabria, ai calabresi di oggi e soprattutto di domani.

Infine, tornando al dato elettorale, quanto influirà sulle prossime scelte per la città di Reggio?

Il dato elettorale a me interessa relativamente. Alla fine ciò che conta sono i fatti e le volontà, soprattutto, quella popolare. Il risultato ottenuto è un chiaro segnale: i cittadini hanno bocciato un progetto e promosso un altro, quello del centrodestra. E sono pronti a farlo anche a livello cittadino e metropolitano. Insieme ai colleghi degli altri partiti alleati siamo pronti a dare seguito a tale richiesta, mettendo a disposizione di Reggio la migliore classe dirigente che la coalizione possa esprimere per tornare ad amministrare Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro.

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