Avvenire di Calabria

L’esperienza residenziale è stata guidata da don Tonino Sgrò, parroco di San Domenico e assistente unitario dell’Ac reggina

I giovani di San Domenico e Santa Venere sulle orme del Maestro

Il racconto del campo estivo vissuto dal 25 al 27 luglio alla Casa del Sacro Cuore a Cucullaro

di Nicolina Cuzzocrea e Antonella Lacava

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Dal 25 al 27 luglio i giovani di San Domenico e di Santa Venere si sono ritrovati presso la Casa del Sacro Cuore a Cucullaro, guidati da don Tonino Sgrò. Il campo estivo interparrocchiale è stato molto partecipato.

I giovani di San Domenico e di Santa Venere a Cucullaro per il campo "IncontriAMOci"

IncontriAMOci: questo il tema scelto dai giovani delle parrocchie di San Domenico e Santa Venere per vivere la loro prima esperienza di campo interparrocchiale.

La Casa del Sacro Cuore di Cucullaro ha ospitato 35 Giovanissimi che dal 25 al 27 luglio hanno vissuto momenti intensi di riflessione alternati ad attività dinamiche e gioco.


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L’icona biblica di riferimento è stata la Samaritana e il suo incontro con Gesù. Grazie ad una lettura attenta del testo, i Giovanissimi hanno vissuto, passo dopo passo, tutte le tappe di questo incontro, ponendolo in parallelo con la loro vita: i fili intrecciati, segno dei tanti incontri che quotidianamente facciamo; le barriere da abbattere perché, come la Samaritana, innalziamo dei muri nei confronti dell’altro o indossiamo delle maschere per proteggerci e nascondere quella parte di noi che pensiamo non essere amabile; la ricerca dell’acqua viva, quella che solo la relazione vitale con Dio può dare.

Durante questi tre giorni non sono mancati gli interventi e le testimonianze che hanno fatto capire ai ragazzi quanto è importante partire dall’incontro personale con Dio. Perché le nostre relazioni e le nostre tante attività diventano belle e durature solo se alla base c’è l’esperienza dell’incontro con Dio. Ringraziamo don Nino Ventura, che ha voluto condividere la sua ricerca di felicità e l’incontro con Dio che gli ha donato quello che da sempre cercava; gli educatori dell’Azione Cattolica, che hanno fatto comprendere ai ragazzi come ogni servizio fatto solo perché ci piace rischia di interrompersi alla prima difficoltà, mentre tutto ciò che facciamo per amore di Dio resiste alla stanchezza e allo scoraggiamento e ci dona la gioia di continuare; ringraziamo Don Tonino per come è riuscito a toccare il cuore dei ragazzi, suscitando anche qualche lacrima di commozione, lacrime benedette perché intrise di una storia personale che piano piano i ragazzi hanno cominciato a svelare.

L’ultima sera del campo i Giovanissimi hanno vissuto un momento emozionante sotto le stelle. Forse è quello che maggiormente ricorderanno, perché guardando la bellezza del creato si sono sentiti liberi di parlare a tu per tu con le persone care che non ci sono più; hanno avuto modo di soffermarsi sulla loro vita e sulle loro relazioni: quelle più belle, ma anche quelle più problematiche. Tutto questo ha preparato il terreno per vivere pienamente l’ultimo giorno di campo, durante il quale ognuno di loro ha potuto scrivere una lettera il cui destinatario era proprio Dio, affidandosi alle sue carezze e ai suoi abbracci, sentendosi liberi di parlare come si parla con un amico sincero!


PER APPROFONDIRE: La Festa dei giovani di Reggio Calabria: «Noi vogliamo restare»


Tante emozioni, che i ragazzi porteranno sempre nel loro cuore; tre giorni intensi, che ricorderanno sempre grazie anche al bel clima di unione e amicizia che fin da subito si è creato tra le due parrocchie. Siamo sicuri che questo gemellaggio porterà tanti frutti, perché la vita è un incontro di sguardi che si incrociano, mani che si intrecciano, cuori che palpitano. E se in questi infiniti incontri impari ad essere te stesso, Dio è al tuo fianco, perché “dovunque tu sei vero, Dio è con te”.

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