Ai Overview: La seconda giornata del viaggio apostolico in Francia vede una fitta successione di impegni articolati tra la capitale e i Pirenei. Gli appuntamenti mattutini parigini mettono al centro l’azione pastorale e caritativa della diocesi: dal confronto a porte chiuse con sei richiedenti asilo presso la struttura di Maison Bakhita, all’incontro con la comunità diocesana, i catecumeni e i neofiti all’Istituto Cattolico, fino alla solenne celebrazione eucaristica che richiama circa seicentomila fedeli nell’area tra Place de la Concorde e gli Champs-Élysées. Il quadro si inserisce nel vivo delle dinamiche politiche e sociali francesi, caratterizzate dai temi migratori e dal contesto internazionale. Nel tardo pomeriggio è previsto il trasferimento aereo verso il santuario mariano di Nostra Signora di Lourdes per la preghiera serale alla Grotta di Massabielle.
La visita mattutina a Maison Bakhita e il contesto politico francese
Il prossimo sabato 26 settembre, durante il secondo giorno del Viaggio Apostolico in Francia, Leone XIV sarà impegnato in una serie di appuntamenti mattutini a Parigi e il successivo trasferimento a Lourdes nel tardo pomeriggio. Le attività inizieranno alle nove del mattino con la visita al centro di accoglienza e integrazione sociale Maison Bakhita, una realtà della diocesi di Parigi nata nel 2021 sulla scia dell’appello di Francesco ad «accogliere, proteggere, promuovere e integrare»: ad attenderlo, per un incontro di mezz’ora a porte chiuse, saranno in sei, divisi tra cristiani e musulmani, ovvero un algerino, un afghano, un bielorusso, un iracheno e due ivoriane. Nella struttura di Maison Bakhita vengono svolti corsi di francese, di orientamento al lavoro che si affiancano ad atelier digitali e un asilo nido, perché lo scopo è sempre stato lavorare soprattutto su ciò che viene dopo l’emergenza e, quindi, sulla possibilità di ricominciare, tanto è vero che in cinque anni sono passate dalla struttura quasi 2.800 persone in esilio.
La visita del papa viene a collocarsi in un momento complesso della politica francese schiacciata soprattutto da due questioni, quella della guerra tra Russia e Ucraina che vede la Francia in prima linea a sostegno di Kiev, e quella del controllo dell’immigrazione che è diventata uno dei temi centrali della campagna elettorale in vista delle prossime elezioni del 2027. E il giorno dopo, domenica 27 settembre, peraltro la Chiesa celebrerà la 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, dedicata quest’anno al tema «Anche uno solo di questi bambini».
Il dialogo con i catecumeni all’Istituto Cattolico di Parigi
Poco più di un’ora dopo, alle 10.15, è previsto l’Incontro con i membri dell’assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti presso l’Istituto Cattolico di Parigi che occupa l’antico convento dei Carmelitani scalzi dove visse Fra Lorenzo della Risurrezione, prima cuoco e poi ciabattino, autore della «Pratica della presenza di Dio». A Fare da sfondo all’incontro un dato che racconta qualcosa della Francia cattolica di oggi, ovvero la celebrazione a Pasqua 2026 di 21.386 battesimi di adulti e adolescenti: i primi sono stati addirittura 13.234, a fronte di 4.124 di dieci anni fa.
La messa solenne a Place de la Concorde
Seguirà, alle 15:00, la celebrazione di una messa solenne all’aperto tra Place de la Concorde e gli Champs-Élysées, per la quale l’arcidiocesi ha chiuso le iscrizioni il 16 settembre, quando si era arrivati a quasi 600 mila partecipanti, con l’aggiunta anche una zona verso Place de l’Étoile e avenue de la Grande-Armée.
Il trasferimento a Lourdes e la preghiera a Massabielle
Il programma pomeridiano e serale, invece, prevede il viaggio verso Lourdes, dove alle ore 19:40, presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes, si terrà il Momento di preghiera alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle: ad eccezione delle sue visite giovanili, Leone XIV sarà il quarto Papa a recarsi a Lourdes dopo Giovanni Paolo II, nel 1983 e nel 2004, e Benedetto XVI nel 2008.













