Issr Reggio Calabria: a ottobre le giornate teologiche sulla pace in risposta al riarmo globale

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Ai Overview: Di fronte al progressivo riarmo globale e alla normalizzazione del conflitto nel dibattito pubblico, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Calabria promuove un momento di riflessione e studio aperto alla comunità. Dal primo al 3 ottobre, tra le sedi dell’Università Mediterranea e del Seminario Pio XI, si terrà una tre giorni di incontri mirata ad analizzare le attuali dinamiche geopolitiche. Attraverso le relazioni di studiosi ed esperti, l’evento indagherà le possibili vie del dialogo, spaziando dalla dottrina sociale cattolica alle esperienze di mediazione, fino all’ecumenismo e all’esegesi biblica. Il simposio culminerà con l’inaugurazione dell’Anno Accademico da parte dell’Arcivescovo Fortunato Morrone.

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L’assuefazione alla guerra e il mutamento del discorso pubblico

A seguito delle catastrofi causate dalle due guerre mondiali, era maturata una comune «convinzione che la guerra dovesse restare una extrema ratio, circondata da limiti etici e giuridici rigorosi, e comunque da un orizzonte politico orientato alla pace […]. Oggi, invece, assistiamo a un vero cambio di paradigma nel discorso pubblico e nelle scelte di riarmo, con una preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale, mentre […] l’opinione pubblica viene progressivamente orientata e assuefatta da narrazioni mediatiche polarizzanti, spesso amplificate da algoritmi che valorizzano lo scontro e la contrapposizione» (Leone XIV, Magnifica Humanitas, 189-190). Così la corsa agli armamenti, con gli interessi economici ad essa connessi, rischia di scavalcare tutte le altre priorità, politiche, etiche, sociali e ambientali, mentre la “Terza guerra mondiale a pezzi” (papa Francesco) è finita per diventare una guerra totale ai poveri, alla vita e all’ambiente, con la sola finalità di perpetuare se stessa per il mantenimento del potere. E se già Giovanni XXIII diceva che nell’era delle armi atomiche pensare di risolvere i conflitti con la guerra fosse “alienum a ratione” (Pacem in terris, 67), quanto più lo è oggi, dato che l’emergenza climatica esige piuttosto un’azione congiunta di tutte le nazioni per fronteggiarla adeguatamente. Infine, in netta contraddizione con lo “spirito di Assisi”, oggi si assiste ad una mirata e perversa strumentalizzazione delle religioni per fini bellici, mediante un’efficace azione di propaganda capace di manipolare e mobilitare facilmente le masse, avvalendosi dei più raffinati strumenti digitali.

La risposta dell’ISSR: tre giorni di confronto a Reggio Calabria

Di fronte a questa umanità smarrita c’è una parola profetica che le Chiese cristiane, le religioni, le culture e tutti gli uomini di buona volontà possono ancora offrire? Ci sono vie alternative e innovative da percorrere? Ci sono laboratori di dialogo e artigiani di pace, che agiscono come lievito fecondo dentro il travaglio della storia? C’è una parola di speranza che possa portarci dalla violenza dei muri al parto dell’Abbraccio? L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di RC ha deciso di porsi seriamente queste domande, coinvolgendo studenti, docenti, presbiteri, diaconi, religiosi/e, IdR, insegnanti, catechisti/e, operatori pastorali e tutti coloro che avvertono l’urgenza di questi temi. Tutti sono invitati per i giorni 1-2 Ottobre nell’Aula Magna Quaroni dell’Università Mediterranea di RC, mentre il 3 Ottobre l’incontro si terrà nell’Aula Magna Mons. V. Mondello del Seminario Pio XI di RC, dove anche sarà inaugurato l’Anno Accademico dell’ISSR dal nostro Arcivescovo mons. Fortunato Morrone.

Il programma degli interventi tra teologia, ecologia e mediazione

I lavori si terranno nelle ore pomeridiane dalle 15.30 alle 19.00 e prevedono un programma ricco di interventi. Il prof. Antonino Spadaro parlerà di Dottrina sociale della Chiesa Cattolica e pace: la “nonviolenza” è davvero la via “preferenziale” per la Chiesa? A seguire, la dott.ssa Francesca Chirico presenterà un “laboratorio di pace” con una relazione dal titolo: Oltre i muri, abitare il confine. ADRMedLab e la mediazione come pratica di pace. Il giorno seguente il prof. Simone Morandini parlerà di “Giustizia, pace e salvaguardia del Creato”, tra ecumenismo e dialogo; subito dopo la Dott.ssa Giulia Ceccutti, presenterà l’esperienza concreta di un “Oasi di pace”, Il Villaggio di Neve Shalom Wahat al-Salam, laboratorio di dialogo. Il terzo giorno la prof.ssa Rosanna Virgilii approfondirà il tema dal punto di vista biblico; Dalla violenza dei muri al parto dell’Abbraccio (Ef 2,14 e Rm 8,19-22). Infine don Salvatore Santoro presenterà le attività annuali della Scuola Biblica Paolina.

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