La Chiesa ricorda i Santi innocenti martiri

I bimbi uccisi rappresentano metaforicamente tutti gli innocenti uccisi in odium fidei nel mondo e nel corso dei secoli
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La Chiesa ricorda i Santi innocenti martiri. Il 28 dicembre la Chiesa commemora i santi innocenti martiri. Questi sono i bambini maschi, dai 2 anni in giù, che a Betlemme vennero fatti uccidere dall’empio Erode detto “il Grande” affinché tra di loro venisse ucciso anche il bambino Gesù, predetto dai Magi e suo possibile rivale. Erode, infatti, era ossessionato dalla paura di perdere il trono. L’episodio viene ricordato come “la strage degli innocenti”, tragedia raccontata nel Vangelo secondo Matteo.

La Chiesa ricorda i Santi innocenti martiri

I santi innocenti sono stati sempre considerati veri martiri dalla Chiesa, perché sacrificati in odio e al posto di Gesù. Con il loro martirio preannunciano il coronamento della missione salvifica del Redentore, che sarà il martirio sulla croce. Sono le prime glorie di Cristo, il Re di tutti i martiri che lungo i secoli verseranno il loro sangue per amore di Cristo.


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Per quanto riguarda il reale numero delle vittime, esistono dati molto contrastanti. Una valutazione verosimile può essere la seguente: Betlemme e il suo territorio circostante, in quel tempo, contava sui mille abitanti, trenta sono i bambini che vị nascono ogni anno, per cui in due anni sono sessanta tra maschi e femmine. Dando per sicuro che Erode abbia risparmiato le femmine, i sacrificati dovrebbero essere stati circa una trentina. Sono storicamente i primi martiri ad aver versato il proprio sangue per Cristo. La festa dei Santi Innocenti viene istituita nel V secolo.


PER APPROFONDIRE: Chi era san Giovanni evangelista?


I bimbi uccisi rappresentano metaforicamente tutti gli innocenti uccisi in odium fidei nel mondo e nel corso dei secoli. Non a caso la loro commemorazione cade a pochi giorni dal Natale. Essi testimoniano infatti Cristo non con le parole, ma col sangue, così come Cristo testimoniò la sua divinità sulla croce quale “agnello portato al macello”.

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