La festa dedicata ai bambini dell’associazione “Nuova Solidarietà”

Un esperimento condiviso con Unicef Reggio Calabria per favorire, il più possibile, la partecipazione
La festa dei bambini di "Nuova Solidarietà"

Nel percorso di ‘normalizzazione’ delle attività, non si poteva non iniziare da Bambilandia, la festa dedicata ai bambini dell’associazione “Nuova Solidarietà”.

La partnership dell’Unicef

Quest’anno grazie alla collaborazione con Unicef Reggio Calabria, l’evento ha avuto un valore assolutamente particolare, considerato l’ultimo anno trascorso in assoluta ‘distanza’ e tramortito da chiusure e restrizioni. Un approccio dunque, alla quotidianità, grazie alla straordinaria dedizione dei volontari di Nuova Solidarietà e Unicef, che hanno promosso un momento all’insegna della spensieratezza, nel quale la gioia dei bambini è stata l’indiscussa protagonista.

La felicità dell’associazione

“Che bello vedere negli occhi di tanti bambini la spensieratezza e la bellezza del puro divertimento. Una festa pensata tanti anni fa per fissare la conclusione del nostro percorso educativo, che, anche in un periodo delicato come quello post pandemico ha avuto la capacità di dedicare tante attività ai bambini del territorio. Felici di poter tornare alla normalità, e non ci poteva essere modo migliore se non quello di una giornata dedicata a loro, motore pulsante delle nostre comunità” – Queste le parole di Rosa Scopelliti di Nuova Solidarietà, responsabile organizzativo di Bambilandia.

La forza dei volontari

Anche la Presidente dell’Unicef Reggio Calabria Alessandra Tavella ha sottolineato l’importanza di poter tornare a promuovere manifestazioni ed iniziative con e per i bambini. Si tratta di riscoprire una nuova socialità dopo un anno devastato da una pandemia e da chiusure forzate – “Siamo felici di aver collaborato con l’Associazione Nuova Solidarietà prendendo parte alla realizzazione delle attività, individuali e di gruppo, svolte dai nostri volontari e operatori di servizio civile universale insieme ai bambini. La socialità, la spinta a stare insieme agli altri, è un bisogno primario per bambini e ragazzi: dai 3 anni in poi attraverso il gioco e il confronto imparano a collaborare con i compagni, a gestire i conflitti, a scoprire sé stessi e a conoscere le basi della convivenza, soprattutto dopo un periodo di chiusura e restrizioni. Come Unicef siamo sempre attenti ai bisogni dei minori e degli adolescenti ed orgogliosi di aver contribuito nel nostro piccolo alla loro crescita e formazione”.

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