La festa della donna in carcere: le storie da San Pietro

di Agostino Siviglia – #donnedetenute. Sono 33. Le ho incontrate nel carcere “G. Panzera”, nel giorno della festa delle donne. Mi è sembrato giusto oltre che doveroso portare loro un saluto di augurio che viene da “fuori”.
Si stanno preparando per una sfilata che hanno organizzato per il pomeriggio all’interno dell’istituto.
Speranza per l’esito del processo; lacrime per la distanza di un figlio o del marito; ansia per la condizione di restrizione; paura per il ritorno alla libertà, solo fra qualche settimana, silenzio, si avvertono profondamente.
“È difficile tornare nel mondo dopo 15 anni di carcerazione: ho paura; in carcere in tutto questo tempo mi sono sentita protetta, in fondo”.
È davvero giovane la ragazza che mi rivolge queste parole, da dietro le sbarre della sua cella. Non so perché sia detenuta, non lo chiedo mai, non mi interessa e non deve interessarmi, come garante. Mi preoccupo piuttosto di rassicurala per il suo ritorno nel “mondo ufficiale”: vedrà che fuori ci sono tante associazioni a cui potrà rivolgersi, le dico, che potranno accompagnarla nel suo percorso di reinserimento nella vita quotidiana. Mi scriva, potrò fornirle qualche indicazione in tal senso. Mi sorride rassicurata. Si appunta subito come fare e poi dice “lo farò”.
Auguri a lei e a tutte le donne che vivono la difficile condizione di detenute: giovani, madri, mogli, nonne, straniere, c’è tutto il microcosmo del mondo femminile in soli due piani di una sezione carceraria.
Mentre sto per andar via, una donna detenuta “lavorante”, che brutta parola per dire semplicemente che svolge un lavoro all’interno della sezione, ma in carcere anche le parole subiscono una deformazione asfittica, mi indica un suo disegno affisso sul muro che rappresenta una rosa e più in basso delle catene, con in mezzo l’iscrizione: “Una rosa senza spine, una vita senza catene”.
E di spine e di catene queste donne detenute recano i segni nella carne.
Auguro di vero cuore a tutte loro un futuro diverso, che possano tornare a riscoprire il senso buono della vita, in fondo è sempre il tempo di ricominciare.
Auguri!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Educazione e nuove generazioni

Il messaggio di Papa Leone: educazione e nuove generazioni davanti alle trasformazioni tecnologiche

famiglia in estate

Famiglia in estate: dinamiche familiari. vacanze e dialogo intergenerazionale

studente in baldacchino

Esame di maturità al liceo Farnesina, studente in baldacchino davanti alla commissione

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email