Ai Overview: Il 23 settembre si celebra la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per tutelare l’identità linguistica e culturale delle persone sorde e fissata nel giorno della fondazione della Federazione Mondiale dei Sordi. La ricorrenza, inserita nella Settimana Internazionale dei Sordi, ripercorre l’evoluzione dei sistemi visivo-gestuali, dal vocabolario standardizzato Gestuno fino al riconoscimento ufficiale della LIS in Italia nel 2021, sottolineandone l’autonomia grammaticale e il valore sociale per le migliaia di utenti che la utilizzano quotidianamente.
Origini della ricorrenza e tutela internazionale
La Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni si celebra ogni anno il 23 settembre. Proclamata ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 2017 e festeggiata per la prima volta nel 2018, questa ricorrenza mira a proteggere l’identità linguistica e la diversità culturale di tutte le persone sorde del mondo. La scelta della data coincide con la nascita della Federazione Mondiale dei Sordi (WFD) nel 1951.
Dalla nascita del Gestuno agli alfabeti manuali
È nel 1975 che una commissione di esperti formalizza e pubblica un primo vocabolario standardizzato chiamato Gestuno (dall’unione di “gesto” e “unità”). Il volume originale conteneva circa 1.500 segni scelti tra quelli più spontanei, iconici e diffusi nelle comunità sorde di vari paesi. Mentre la lingua dei segni di ogni Stato possiede un proprio alfabeto manuale (dattilologia) ben definito per fare lo spelling dei nomi propri (la Lis in Italia ad esempio usa due mani per alcune lettere o configurazioni specifiche, l’Asl negli USA ne usa solo una), la lingua internazionale si affida a forme convenzionali standardizzate o a un ampio uso della mimica facciale e corporea superando così le discrepanze tra gli alfabeti. La giornata odierna si inserisce nella più ampia Settimana Internazionale dei Sordi.
La diffusione globale e il riconoscimento della LIS in Italia
Va detto che nel mondo si parlano oltre 300 differenti lingue dei segni. Il Lis in Italia è una lingua naturale a tutti gli effetti, dotata di proprie regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali. Non si tratta di una semplice mimica, di un codice morse o di una forma abbreviata dell’italiano parlato, ma di un sistema linguistico autonomo che viaggia sul canale visivo-gestuale. È utilizzata da una comunità di circa 40mila persone segnanti (sia sorde che udenti) ed è stata ufficialmente riconosciuta dallo Stato nel 2021, garantendo la tutela e la promozione dell’inclusione in ogni ambito sociale e istituzionale.













