La riflessione sul rapporto con l’altro, inteso di volta in volta come prossimo, straniero, povero o diverso, è al centro della quattordicesima edizione del corso sui beni culturali ecclesiastici, recentemente avviato nel territorio acese. L’iniziativa si propone di esplorare le dinamiche relazionali umane e il concetto di accoglienza attraverso una serie di incontri didattici che spaziano dall’esegesi biblica alla letteratura, passando per l’analisi della storia dell’arte.
L’avvio del corso
Ad Acireale ha preso il via sabato 26 settembre la XIV edizione del corso «I Beni Culturali Ecclesiastici», organizzato dall’associazione Cento Campanili in collaborazione con la diocesi di Acireale. Il tema scelto per quest’anno è «L’altro: fratello o nemico?». Il primo incontro si è svolto nella chiesa di San Biagio ed è stato affidato a don Carmelo Raspa, vicedirettore e docente di Ebraismo ed Esegesi Biblica allo Studio Teologico San Paolo di Catania, che ha tenuto la lezione «Il prossimo nella Scrittura». L’intervento, inizialmente previsto per il 3 ottobre, ha affrontato il tema dell’altro e del prossimo nella tradizione biblica. Il cambio di programma è stato determinato dall’impossibilità di raggiungere Acireale da parte di Giuliana Albano, direttrice della Scuola di Alta Formazione in Arte e Teologia della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, a causa del blocco dei voli all’aeroporto di Catania. Albano avrebbe dovuto tenere la lezione sulle opere di carità.
I temi della riflessione
Il percorso formativo propone una riflessione sul rapporto con il prossimo, lo straniero, il povero, il diverso e il nemico nella tradizione cristiana, attraverso lezioni dedicate alla Scrittura, alla letteratura, all’arte e alla figura di Francesco d’Assisi. All’apertura del corso è intervenuto il vescovo di Acireale, Antonino Raspanti. Erano presenti anche don Roberto Fucile, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, don Giovanni Mammino, direttore della Biblioteca e dell’Archivio storico diocesano, e Simona Postiglione, presidente della Commissione Cultura del Comune. Hanno partecipato i soci dell’associazione Cento Campanili e altri iscritti, anche provenienti da fuori diocesi. I giovani del Servizio Civile Universale hanno collaborato all’organizzazione dell’incontro.
Struttura organizzativa e crediti formativi
Il corso prevede complessivamente 30 ore di formazione e si concluderà il 31 ottobre. È rivolto in particolare ai volontari dell’associazione Cento Campanili, ma è aperto anche a quanti intendono formarsi come operatori del patrimonio culturale, senza limiti di età o requisiti legati al titolo di studio. Ai partecipanti che avranno frequentato almeno il 70 per cento delle lezioni sarà rilasciato un attestato, utilizzabile anche per il riconoscimento di crediti formativi secondo le disposizioni dei singoli istituti.
I prossimi appuntamenti e l’immagine-simbolo
Tra gli incontri in programma figurano una lettura dei «Promessi sposi» alla luce del Vangelo e due lezioni dedicate a Francesco d’Assisi. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 3 ottobre nell’aula lettura della Biblioteca diocesana, con Carmela Cappa e don Carmelo Raspa. L’immagine scelta per la locandina del corso è un affresco settecentesco di Pietro Paolo Vasta, conservato nella basilica collegiata di San Sebastiano ad Acireale. L’opera raffigura Abramo davanti ai tre ospiti giunti alla sua tenda, episodio narrato nel libro della Genesi e richiamato anche nella Lettera agli Ebrei.













